Al pianista Davide Ranaldi il “Premio Venezia”

Il Premio Casella al secondo classificato Kostandin Tashko

News
classica
Davide Ranaldi (Foto Michele Crosera)
Davide Ranaldi (Foto Michele Crosera)

È il milanese Davide Ranaldi, diplomato del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, il vincitore del concorso pianistico “Premio Venezia”. Il Premio Casella, destinato al secondo classificato è stato assegnato a Kostandin Tashko, allievo del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. I vincitori sono stati proclamati al termine della serata finale al Teatro La Fenice, nel corso della quale Ranaldi si è imposto eseguendo la Sonata in si minore S. 178 di Franz Liszt, mentre Tashko ha eseguito la Suite da Lo schiaccianoci di Pëtr Il'ič Čajkovskij nell’arrangiamento di Mikhail Pletnev e Trois mouvements de Pétrouchka di Igor Stravinskij. Oltre ai primi due classificati, si sono imposti al terzo posto Josef Edoardo Mossali, allievo dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Donizetti” di Bergamo, al quarto Jacopo Fulimeni allievo del Conservatorio “Giovan Battista Pergolesi” di Fermo, e al quinto posto Davide Scarabottolo del Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova.

Giunto quest’anno all’edizione numero 37, il “Premio Venezia” è organizzato dalla Fondazione Amici della Fenice, in collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice e con il contributo della Regione Veneto. Per questa edizione, la giuria tecnica era presieduta da Giorgio Pestelli e composta da Massimo Contiero, Gabriele Gandini, Carla Moreni, Roberto Prosseda e Gianni Tangucci, mentre la giuria popolare degli Amici della Fenice era presieduta da Maria della Gloria di Segorbe.

Ai vincitori sono stati assegnati borse di studio e premi per un ammontare di oltre 90 mila euro, riconoscimenti della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Senato e la possibilità di tenere concerti in Italia e all’estero.

 

Se hai letto questa news, ti potrebbero interessare anche

classica

Protagonista di un concerto tenuto lo scorso 14 gennaio, Lyniv nel 2022 dirigerà le opere Iolanta e Andrea Chénier, oltre a tre concerti sinfonici.

classica

Il chitarrista, saggista e didatta è scomparso a Vercelli il 14 gennaio all’età di 80 anni

classica

A Padova due concerti dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretti da Marco Angius per la seconda serie di “Migrazioni” su Rai5