A Shanghai apre un nuovo teatro d’opera

Affacciata sul fiume Huangpu, la Grand Opera House progettata da Snøhetta apre le porte con un programma internazionale, con La Fenice che inaugura la stagione operistica con Tosca

SN

19 ottobre 2026 • 2 minuti di lettura

Shanghai Grand Opera House (Foto: Chen Hao)
Shanghai Grand Opera House (Foto: Chen Hao)

Shanghai ha una nuova teatro d’opera. Affacciato sul fiume Huangpu, la Shanghai Grand Opera House ha aperto ufficialmente le porte il 17 ottobre, in concomitanza con l’avvio della 25ª edizione del China Shanghai International Arts Festival. L’inaugurazione segna una nuova tappa nel progetto della metropoli cinese di consolidare il proprio ruolo di centro internazionale dello spettacolo dal vivo. Il festival propone quasi 1.100 spettacoli e mostre, coinvolgendo circa 20.000 artisti, rappresentanti di istituzioni ed esperti provenienti da oltre 80 paesi e regioni. Fra gli ospiti internazionali figura anche il Teatro La Fenice, chiamato a inaugurare con Tosca di Giacomo Puccini la stagione della nuova istituzione.

Il concerto inaugurale, intitolato Shanghai Grand Opera House and Friends, ha riunito artisti cinesi e internazionali in un programma di musiche provenienti dalla tradizione cinese e dal repertorio occidentale. Ma è soprattutto l’edificio a catalizzare l’attenzione: un complesso di dimensioni imponenti, sorto nell’area dell’Expo del 2010, oggi parte dell’Expo Cultural Park, e destinato a diventare un nuovo punto di riferimento nel paesaggio urbano. Il progetto è firmato dallo studio norvegese Snøhetta, autore anche del celebre Teatro dell’Opera di Oslo, in collaborazione con l’East China Architectural Design & Research Institute e con la consulenza specialistica di Theatre Projects e Nagata Acoustics.

Shanghai Grand Opera House (Foto: Chen Hao)
Shanghai Grand Opera House (Foto: Chen Hao)

La forma dell’edificio richiama un ventaglio cinese dispiegato. La copertura bianca, ampia e sinuosa, è attraversata da una monumentale scala a spirale che dal livello del suolo sale fino al tetto, trasformato in terrazza panoramica e spazio accessibile al pubblico. L’architettura non si esaurisce così nella funzione di contenitore per gli spettacoli, ma costruisce una continuità fra il teatro, il parco e il lungofiume. Con una superficie di circa 147.000 metri quadrati, il complesso ambisce a essere un «faro culturale» per la città, oltre che un segno riconoscibile nel suo profilo architettonico.

La Harmony Hall alla Shanghai Grand Opera House (Foto: Chen Hao)
La Harmony Hall alla Shanghai Grand Opera House (Foto: Chen Hao)

La Shanghai Grand Opera House comprende tre sale, per una capienza complessiva di 4.200 spettatori. La Harmony Hall, la sala principale, dispone di 2.000 posti distribuiti su cinque livelli; una seconda sala da 1.200 posti è destinata a opere barocche e classiche, operette e prosa, mentre la terza, da 1.000 posti, è concepita per produzioni sperimentali, con palco e sedute

Tosca della Fondazione Teatro La Fenice (Foto: Michele Crosera)
Tosca della Fondazione Teatro La Fenice (Foto: Michele Crosera)

A inaugurare la stagione operistica nella Harmony Hall il 22 ottobre (replica il 24 ottobre) sarà dunque Tosca nell’allestimento della Fondazione Teatro La Fenice con la regia di Joan Anton Rechi. Renato Palumbo dirigerà Orchestra e Coro del teatro veneziano. Nel cast Anna Pirozzi sarà Tosca, Gregory Kunde Mario Cavaradossi e George Gagnidze Scarpia. Una produzione italiana entra così nel programma internazionale di una struttura che affida alla pluralità dei linguaggi e dei repertori la propria ambizione di diventare uno dei nuovi poli culturali dell’Asia.