Angelica Perri vince il 19° ‘Premio Andrea Parodi’, il premio della critica e la menzione della giuria internazionale
A vent'anni esatti dalla scomparsa dell’indimenticabile musicista sardo, avvenuta il 17 ottobre 2006, si è chiuso al Massimo di Cagliari il prestigioso contest di world music 2026
26 ottobre 2026 • 2 minuti di lettura
È la calabrese Angelica Perri a vincere il 19° “Premio Andrea Parodi”, il prestigioso contest di world music che si è svolto dal 15 al 17 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari, organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi con la direzione artistica di Elena Ledda. Per Perri anche il premio della critica e la menzione della giuria internazionale.
Una edizione con una forte valenza simbolica, dal momento che si è svolta a vent'anni esatti dalla scomparsa dell’indimenticabile musicista sardo a cui è intitolato il Premio (avvenuta il 17 ottobre 2006). Parodi era diventato, prima con i Tazenda e poi con un importante percorso solistico, un nome di rilievo proprio nell’ambito della world music. Come tradizione, durante la tre giorni è stato ricordato attraverso canzoni del suo repertorio proposte dai finalisti e dagli ospiti.
In un contest quasi del tutto al femminile e con concorrenti provenienti da Europa, Asia, Sudamerica e Nordamerica, la menzione per la miglior musica è andata a a Momi (Friuli), quella per il miglior arrangiamento a Nubras Ensemble (Italia/Spagna/Romania), quella per la migliore interpretazione a Elana Sasson (California/Spagna). La menzione per il miglior testo invece se l’è aggiudicata Hita Del Rio (Colombia/Francia), così come quella dei concorrenti.
- Premio Parodi 2026, cos'è un Premio?
- Paolo Carrus e Manuela Mameli, il jazz (sardo) del futuro
- Claudia Crabuzza, l'immediatezza del catalano
La migliore reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi (assegnato direttamente dalla Fondazione) è della campana Chiarè, così come la menzione dei ragazzi in sala. Koyel Basu infine porta a casa il Premio Bianca d’Aponte International.
Ma non sono mancati importanti ospiti, a partire da Paolo Fresu, che si è esibito con Bebo Ferra e Pierpaolo Vacca ed ha ricevuto il premio Albo d’oro 2026.
Oltre al grande trombettista sono saliti sul palco del Teatro Massimo altri artisti di rilievo, ovvero Bungaro, Luisa Briguglio (vincitrice assoluta del concorso nel 2025), Gigi Marras e il progetto “Bent’e mari” che vede coinvolti Elena Ledda, Matteo Leone, Marzouk Mejri e Roberto Taufic (produzione originale Medinsard). La conduzione delle serate era a cura di Gianmaurizio Foderaro e Ottavio Nieddu.
Perri, vincitrice assoluta, ha diritto a una borsa di studio di 2.500 euro, oltre alla possibilità di esibirsi nel 2027 in alcuni festival partner del Parodi, tra cui l'European Jazz Expo (Sardegna), Folkest (Friuli) e il Festival del Torto (Sicilia). Grazie al Premio della critica potrà anche realizzare un videoclip professionale prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi.
Il premio è organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi con la direzione artistica di Elena Ledda, grazie al sostegno della Regione autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Cagliari e Quartu Sant'Elena.
www.premioandreaparodi.it / fondazione.andreaparodi@gmail.com