Panda Bear & Sonic Boom, i ragazzi della spiaggia

Quattro anni dopo Reset, Panda Bear & Sonic Boom tornano con A ? of WHEN, il loro disco per l'estate.

EB

14 luglio 2026 • 5 minuti di lettura

Panda Bear & Sonic Boom
Panda Bear & Sonic Boom
Copertina
Copertina

Panda Bear & Sonic Boom

A ? of WHEN

Domino Recording 2026

La collaborazione tra Noah Lennox (Panda Bear) e Peter Kember (Sonic Boom) è cominciata 15 anni fa, ai tempi di Tomboy, il quarto album come solista di Panda Bear, e nel 2022 Reset aveva dimostrato che la loro unione non era un semplice divertissement per nostalgici della psichedelia, ma un vero e proprio generatore di gioia pop istantanea, costruito campionando i vecchi loop di chitarra degli anni Cinquanta e Sessanta.

Con A ? of WHEN , i due tornano non solo confermando quell'alchimia unica, ma espandendola in una direzione decisamente più massimalista, orchestrale e... splendidamente analogica.

Infatti la prima cosa da sottolineare di A ? of WHEN non riguarda il suo contenuto musicale, ma la sua distribuzione. Con una mossa coraggiosa e in controtendenza per il 2026, il duo ha deciso di non rendere disponibile l'album sulle piattaforme di streaming (quindi niente Spotify o Apple Music): si compra in vinile, CD, cassetta o digitale (su Bandcamp).

Una scelta tanto romantica quanto politica, volta a far rivivere l'esperienza fisica della musica e i legami reali nei negozi di dischi: insomma, un paradiso pop senza streaming e la musica ripaga ampiamente questo "sforzo" richiesto all'ascoltatore.

In un'epoca dominata dalla logica del flick & scroll  (lo scorrerimmento compulsivo sui social e sulle app), il duo dunque invita a ritrovare una connessione reale con la musica attraverso l'acquisto fisico e l'ascolto totalizzante. Un concept che si riflette perfettamente anche nei testi, incentrati sull'esaurimento digitale, la depressione pervasiva e le storture ecologiche del nostro presente.

Da qui in avanti facciamo ritorno a un luogo di vera connessione e, come avrete notato dal nostro nuovo singolo "Graveyard"/"Lucky Charm" (disponibile solo nei negozi di dischi), non c'è streaming, non ci sono video, e una minimizzazione di qualsiasi cosa online. Andando ancora avanti faremo interventi alla radio, concerti dal vivo, riunioni di ascolto, sessioni di domande e risposte e interazioni con la vita reale per ritornare a un posto che per noi abbia più senso. A questo scopo vi chiediamo di raggiungerci offline, al di fuori dei social media, di incontrarci nel mondo reale. IRL not URL (nella vita reale , non su un indirizzo univoco).
Estratto di una dichiarazione di Lennox e Kember
Panda Bear a Lisbona
Panda Bear a Lisbona

Se Reset viveva di micro-campionamenti di vecchi vinili, A ? of WHEN si muove verso la vera strumentazione: Kember e Lennox mettono da parte la produzione più "asciutta" del passato per gettarsi a capofitto in un pop barocco e psichedelico che flirta apertamente con il Wall of Sound di Phil Spector - un buon esempio può essere "Like a Moth to a Flame", in cui compaiono i violini dei vecchi amici mariachi di cui dirò più sotto - e il Brian Wilson più bizzarro - ascoltate "Lucky Charm".

La prima può essere vista come l'emblema della dicotomia dolce-cupo presente in questo disco: «È incredibilmente graziosa, ma parla di questa pazza pulsione che gli umani e le falene condividono, per cui, anche se sanno che stanno facendo qualcosa di irrimediabilmente fatale per loro stessi, in ogni caso ciò non li dissuade dal farlo», ha detto Kember nel corso di un'intervista concessa alla rivista Paste. Fin dall'inizio la canzone si presenta quasi come una ballata fuori moda: cori echeggianti, strumenti a corda zuccherosi, accenni di chitarra e percussioni; se ignorassimo le implicazioni del testo, potremmo quasi ritenerla una canzone d'amore uscita dal Brill Building di New York, il centro dell'industria musicale statunitense tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

L'album è un caleidoscopio denso, stratificato e incredibilmente ricco, in cui compaiono strumenti inaspettati, quali  arpe sognanti (merito dei loop celestiali di Mary Lattimore), steel drums, archi orchestrali, organi riverberati e persino accenni di ottoni mariachi, probabili retaggi di quel Reset Mariachi EP, il capitolo finale della storia di Reset - comprendente anche Reset in Dub, re-immaginazione dell'album a opera delle sapienti mani di Adrian Sherwood -, capolavoro d'ironia in speziata salsa messicana.

Altri collaboratori sono il polistrumentista Daniel O'SullivanZena Kay alla pedal steel.

Il pop solare della title-track  viene squarciato dal suono di sirene della polizia e motori rombanti di auto, creando un contrasto surreale con la musica ma in ogni caso ballabile. Siamo di fronte a un paradosso pop irresistibile: mentre la  base bubblegum è radiosa e ballabile, il testo affronta il collasso ecologico e il momento in cui «tutti gli errori dell'umanità ci chiederanno il conto».

Don't know if it's the start or the end / Looking for the tip-top (Tip-top) / It's not a question of if, it's a question of when
A ? of WHEN

Noah Lennox sfodera una gamma vocale straordinaria: passa dalle armonie corali celestiali in stile Merriweather Post Pavilion - l'album del 2009 del suo gruppo Animal Collective - nella già citata filastrocca psichedelica "Lucky Charm", fino a un timbro insolitamente basso, quasi insolente, nella conclusiva "Graveyard", ritmo ipnotico e contagioso, abbastanza sorprendente per una canzone che s'intitola "Cimitero".

La nostalgia degli anni Sessanta ritorna prepotentemente con "Revive Him", con quei riverberi che sembrano provenire da un vecchio 45 giri dimenticato, mentre "Somethin' that Lasts" è una ballata malinconica, un lento - uso intenzionalmente una definizione d'altri tempi - guidato da una rara traccia vocale pulita e senza filtri.

A ? of WHEN è un album che riscalda il cuore. Anche nei momenti in cui le strutture armoniche si fanno volutamente ripetitive - basate su loop di uno o due accordi su cui Sonic Boom adagia il suo cantato distaccato e cool - la ricchezza dei dettagli riempie ogni spazio vuoto.

È un disco estivo, colorato, ma intriso di una forte urgenza umanista: tra una sirena e un coro angelico, il messaggio di fondo che continua a risuonare è un semplicissimo, ma necessario, "Keep trying" (continua a provarci, come ci ricorda opportunamente la canzone che dà il titolo all'album). In un mondo caotico in cui nessuno sembra capire cosa stia succedendo, Panda Bear e Sonic Boom firmano un disco che invoca la pazienza, la fortuna e la necessità di concedersi reciprocamente un po' di grazia.

Se avete un giradischi, un lettore di CD o di cassette, fatevi un regalo prima di andare in vacanza: andate nel vostro negozio di dischi di fiducia e fatelo vostro.