Il viaggio astrale di Not Waving

How to Leave Your Body  è il nuovo album del producer Alessio Natalizia, alias Not Waving

Not Waving album
Disco
pop
Not Waving
How to Leave Your Body
Ecstatic
2021

Not Waving, all’anagrafe Alessio Natalizia, italiano residente a Londra e, con l’amico Sam Willis, titolare del progetto Walls, ha appena pubblicato il suo nuovo lavoro How to Leave Your Body. Siamo di fronte alla nuova tappa di un viaggio astrale cominciato da alcuni anni e finalizzato a portare l’ascoltatore in luoghi immaginari, fisici e non.

Il viaggio astrale, anche detto OBE, Out of Body Experience, avviene tramite il corpo astrale, immateriale e più sottile a livello energetico rispetto al corpo fisico. Quando il corpo astrale viaggia, a tenerlo unito al fisico è un cordone d’argento, citato spesso nei libri sull’argomento, quale elemento di unione fra anima e corpo. In alcuni casi l’OBE si presenta durante il sonno in modo più o meno spontaneo, in altri casi può verificarsi in seguito a incidenti, momenti particolari della vita, durante la meditazione o in stato di trance.

Durante il sonno profondo corpo astrale e corpo fisico-eterico combaciano, ma quando subentra la fase REM il legame tra i due corpi si allenta e si verifica – molto raramente, va detto – l’esperienza extracorporea. Sebbene diversi ricercatori sostengano che questo accade più volte nel corso della notte, con il termine “viaggi astrali” si tende a indicare solo le esperienze consapevoli.

Introduzione necessaria per affrontare le undici tracce di questo disco che non esito a definire bellissimo, uno dei migliori usciti quest’anno, casualmente pubblicato lo stesso giorno di Ira di Iosonouncane, per ragioni diverse un altro grande disco.

– Leggi anche: Iosonouncane, Floating Points e i tempi dell’ascolto

How to Leave Your Body è stato preceduto dal singolo “Hold On” in cui alla voce compare la musicista e produttrice canadese Marie Davidson, di cui segnalo i dischi Adieux au dancefloor del 2016 (titolo quantomai profetico), Working Class Woman del 2018 e Renegade Breakdown dello scorso anno: è una storia di amicizia adolescenziale, accompagnata da un video che scatena la nostalgia di un tempo che non tornerà più. Art pop di alto livello.

«Amicizia è una parola così difficile da descrivere, prendila come viene, è gratis, amicizia è una parola così difficile da descrivere, nei nostri cuori ne custodiamo la chiave» – Hold On

Se Umwelt (Ambiente), disco del 2013, era ispirato dalla pratica militaristica poco conosciuta del Remote Viewing, declinata in Remote Listening, immaginando il suono di posti in cui Natalizia non era mai stato, ecco che questo nuovo lavoro si rivela una parabola per il tempo presente: le circostanze hanno costretto Not Waving a lavorare da remoto coi collaboratori coinvolti nel progetto, ma la forza dei loro legami è avvertibile in tutto il disco. Oltre alla già citata Davidson, Jonnine Standish mette la sua voce al servizio di “My Sway”, una delle vette dell’album, con l’organo che si libra su pulsazioni dembow, Spivak compare in “Never Ready”, altro brano eccezionale le cui atmosfere ci ricordano maggiormente il clubbing, e Mark Lanegan, con cui Natalizia aveva già collaborato nel disco del 2019 Downwelling, presta la sua voce a “Last Time Leaving Home Part 2”, canzone dall’atmosfera blues che si rivela un tour de force emotivo.

“Define Normal” fa il paio con “Never Ready”, una ripetizione che non dà tregua e che vede la collaborazione di Oscar Powell alla produzione, mentre “You’re always Younger than the Future” è l’episodio più alto di “viaggio astrale”, introdotto da note aeree di jazz.

How to Leave Your Body è un lavoro sulla necessità dell’amicizia, sulla fragilità derivante da una perdita e sulla trascendenza, solidissimo e, come già anticipato, di grande bellezza e fascino, confermando quello di Not Waving  uno dei nomi più interessanti della scena elettronica europea. Abbandonatevi senza timore a questo “viaggio astrale” e uscite dal vostro corpo: l’occasione potrebbe non ripresentarsi più.

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