Il corpo di Octo Octa

Il terzo lavoro dell'artista transessuale Maya Bouldry-Morrison, alias Octo Octa, è un omaggio alla scena rave di inizio anni Novanta

Octo Octa - Resonant Body
Disco
pop
Octo Octa
Resonant Body
T4T LUV NRG
2019

A due anni di distanza dal precedente Where Are We Going?, il terzo lavoro di Maya Bouldry-Morrison (alias Octo Octa) è un dichiarato omaggio alla scena rave di inizio anni novanta; non è un esempio isolato, in questi tempi complicati serpeggia  un’evidente nostalgia delle Summer of Love (ad esempio, il recentissimo lavoro di Jenny Hval).

Registrato nel dicembre nel 2018 dopo un anno di tour come DJ, senza nessun live, Resonant Body ha sulla copertina un dipinto che raffigura una donna nuda di spalle seduta su un masso in un paesaggio boschivo, opera del partner di lunga data di Maya Bouldry-Morrison, Brooke, ed esce per l’etichetta T4T LUV NRG, di proprietà di Maya e dell’altro suo partner Eris Drew. La faccenda si complica ulteriormente perché nel 2016 Maya ha reso pubblica la sua transessualità (già mi vedo il senatore Pillon portarsi le mani al petto per un principio d’infarto).

I tre vivono in un cottage in un bosco del New Hampshire e il paesaggio circostante si riflette sulla maggior luminosità di questo lavoro rispetto ai precedenti.

«Questo disco è diverso dai miei precedenti, soprattutto perché sono più felice di quanto lo sia mai stata».

Un anno di tour, dicevamo, e questo disco è il tentativo di elaborare sotto forma di arte quel periodo di intenso cambiamento e di costante contatto col pubblico.

Va da sé che la combinazione di musica e vita personale rendono Maya un simbolo per i suoi ascoltatori e la traccia “Can You See Me?”, con la frase ripetuta “so esattamente come ti senti”, un messaggio di tristezza e allo stesso tempo di forza, è un chiaro segnale di vicinanza al suo pubblico omo e transessuale. 

A parte un paio di episodi più meditativi e vicini all’ambient (soprattutto “My Body Is Powerful”, paesaggio sonoro evidentemente ispirato da quello naturale che circonda la sua casa), Resonant Body è un disco pieno di gioia e di ottimismo, ed ecco arrivare i cosiddetti banger, i pezzi che fanno saltare gli ascoltatori, quelle bombe house in pieno stile anni Novanta che ultimamente hanno ripreso possesso dei dancefloor: Move Your Body”, con un campionamento soul mandato in loop su un breakbeat violento, “Ecstatic Beat”, "Spin Girl, Let’s Activate!”, dai sapori acidi e con un piano che non fa stare fermi, e la già citata “Can You See Me?”.  

Se Between Two Selves usciva prima della sua mutata condizione e conteneva accenni al cambiamento, Resonant Body è un atto d’amore verso la comunità queer che in questi anni le è stata vicina, risultando così importante per il suo successo.

«Voglio pubblicare musica che sia suonata nei club, per ballare, per baciarsi e per piangere».

Il 50% dei ricavati delle vendite andrà al Sylva Rivera Law Project, che lavora per garantire che tutte le persone siano libere di auto-determinare la propria identità di genere e di espressione, indipendentemente dal reddito o dalla razza, e senza dover subire molestie, discriminazioni e violenza.

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

pop

Wilco, l'avanguardia è nei sentimenti

Ode to Joy è il nuovo album dei Wilco: meno rumorosi, meno azzardati, più maturi – e sempre splendidi 

Luca Canini
pop

Adrianne Lenker è la nuova musa dell’indie rock USA

Il nuovo Two Hands, secondo album in cinque mesi, consacra definitivamente i Big Thief

Alberto Campo
pop

Il nuovo disco di Nick Cave è un capolavoro doloroso

L’elaborazione del lutto per il figlio scomparso ha ispirato a Nick Cave Ghosteen, disco acustico di una forza emotiva quasi insostenibile

Alberto Campo