Coltrane e Burrell, un incontro da riscoprire

Un doppio cd raccoglie tutte le sedute di studio di John Coltrane con il chitarrista Kenny Burrell, tra 1958 e 1958

Kenny Burrell / John Coltrane
Kenny Burrell e John Coltrane
Disco
jazz
John Coltrane & Kenny Burrell
Complete Studio Sessions
Jazz Images Records
2019

I tre anni prima del 1959, snodo totemico, The year that changed jazz, per dirla col titolo di un (giustamente) famoso documentario su quello scorcio di vertigine che avanzava, furono un periodo di tormentata complessità per John Coltrane. Difficile, caotico, aperto a straordinarie possibilità e, anche, un rosario sgranato di occasioni intuite e perdute, di precipizi nella disillusione alternati a lampeggianti annunci di un futuro grande a venire. In quei tre anni succede di tutto al ragazzo timido, serio e introverso che nascondeva le sue insicurezze in tante dipendenze ossessive, quelle tossiche, e quelle per carpire gli ingranaggi segreti della musica che si sentiva nella testa, ma che le sue mani sul sax non sapevano affrontare.

Nel 1955 John Coltrane è con Miles Davis, il “Dark Magus” poi lo caccia, nel ’57 è con Thelonious Monk, il suo mentore-santone che, come abbiamo capito dal paio di registrazioni dal vivo colte da registratori di fortuna, seppe comprendere l’ansia divorante del cercatore Coltrane, e lasciargli tutto lo spazio possibile per tornire quelle improvvisazioni chilometriche che poi i critici chiamarono “sheets of lines”, coltri di suono. Ogni tanto Monk gli spiegava anche qualcosa sull'armonia e lo scavo negli accordi, e Coltrane prendeva buona nota. Tutte nozioni che avrebbe messo a frutto con un magistero successivo imponente. 

Poi ci fu il ritorno nella precaria casa Miles Davis, ripulito dall’eroina e dall’alcol, e il capolavoro costruito collettivamente si chiamò Kind of Blue. Però quegli anni convulsi furono anche quelli in cui Coltrane prese le misure a se stesso, accettando di collaborare con chiunque gli offrisse i soldi di una seduta di registrazione. Per vivere, per pagarsi le dosi, ma anche per cominciare a domare davvero i propri demoni interiori. Oggi, al riascolto, il frutto di riprese che a volte vanno a suo nome, e più spesso sotto titolarità altrui, sono tutte da riascoltare, perché autentici bagliori caldi, ancorché intermittenti, sull’incendio creativo a venire. 

Con l’elegantissimo chitarrista Kenny Burrell, ad esempio, Coltrane trovò negli studi di registrazione una magnifica intesa: si erano già conosciuti nel lontano 1951, entrambi alla corte di Dizzy Gillespie, si ritrovarono in più occasioni. Questo doppio cd raccoglie tutte le sedute di studio di “Trane” con Burrell, e dunque Kenny Burrell & John Coltrane, Whims of Chambers, The Cats, Interplay For 2 Trumpets And 2 Tenors, tutte riprese – perfette – nel leggendario studio di Hackensack, New Jersey.

L’arco cronologico è quello prima indicato per altre piste sonore: gli anni tra il 1956 e il 1958. C’è anche l’unico duetto in forma di “chase”, di sfida tra chitarra e sax dei due protagonisti: la magnifica "Why Was I Born?". Il Treno cominciava a prendere velocità. 

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