Laura Cherici, nella bottega del cantante

Esercizi per il riscaldamento e l’educazione della voce di Laura Cherici è una chiacchierata leggera su cose serissime

Laura Cherici
Laura Cherici
Articolo
classica

Il libro che mi è capitato in mano – un librettino, quasi un tascabile – è una chiacchierata leggera su cose serissime, quasi noiose: Esercizi per il riscaldamento e l’educazione della voce di Laura Cherici (prefazione di Marco Tutino, Ut Orpheus 2021, 98 pp., € 16,95). Avessimo avuto tutti un eserciziario così per imparare la matematica, l’avremmo forse studiata con più passione.

Laura Cherici

Laura Cherici, soprano in carriera e ora sempre più didatta, ci parla della sua quotidianità vocale e di quegli esercizi ripetitivi, fatti di poche note da “impostare” meticolosamente una a una, che costituiscono la base del riscaldamento giornaliero per ogni cantante, come flessioni e torsioni per l’atleta sportivo.

Nessuna teoria calata dall’alto, nessuna trattazione anatomica o fisiologica, di quelle che ti spiegano come nel passaggio di registro la cartilagine tiroidea venga basculata in avanti dall’azione coordinata e inversamente proporzionale dei muscoli tiroaritenoideo e cricotiroideo (come se per spiegare a un tennista la battuta gli si dicesse quali muscoli deve attivare).

Sembra piuttosto di assistere a una sua lezione in totale rilassatezza: ora prova questo esercizio utile per i salti di ottava, ora quest’altro che ti introduce all’agilità; e mentre ti riposi un attimo, eccola raccontarti la tecnica dell’affondo, oppure leggerti qualche riga illuminante dai vecchi trattati...

Il tutto con grande modestia: «I maestri di lunga esperienza non troveranno nulla in questo volume di nuovo o rivoluzionario», ci avverte nell’introduzione; ma poi chi si addentra al suo interno vi scorge i ferri del mestiere per consolidare l’impostazione dei suoni e coordinarli con il meccanismo respiratorio. Niente di sistematico, nulla che possa sostituirsi alla lezione diretta con un insegnante: il tono colloquiale lascia anzi irrisolti alcuni passaggi concettuali appena accennati, con l’imprecisione tipica della trasmissione del sapere per tradizione orale. Ma l’autrice gioca sempre a carte scoperte, rivelando pure le sue incertezze in una materia così sfuggente, e tenendoci a precisare più volte che le considerazioni esposte sono il semplice frutto empirico della sua esperienza, non necessariamente adattabili a tutte le voci e accettate da tutte le scuole didattiche.

Poi, all’ora del tè, arrivano gli amici: Michele Pertusi, Marina Comparato, Simone Alberghini, che si uniscono alla conversazione rivelando i propri esercizi personali di riscaldamento. Se l’arte del canto è un artigianato vocale, siamo qui nella bottega dell’artista.

Se hai letto questo articolo, ti potrebbero interessare anche

classica

Ottavio Dantone e Stefano Monti raccontanto l’opera di Vivaldi (e altri) che debutta il 14 gennaio al teatro Alighieri di Ravenna

classica

Il meglio dell'opera in Italia e in Europa visto nell’anno che si sta per chiudere

classica

Martedì 20 dicembre alle ore 20.30 al Teatro Comunale “Claudio Abbado”, Ferrara Musica propone la Messa in si minore di Bach per il tradizionale concerto di Natale diretto da Andrea Marcon | IN COLLABORAZIONE CON FERRARA MUSICA