Quattro note per cinque cantanti in cerca di un’opera

Divertente esecuzione di The Four Note Opera di Tom Johnson al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma

AR

18 marzo 2026 • 3 minuti di lettura

The Four Note Opera (foto Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma)
The Four Note Opera (foto Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma)

Parma, Auditorium del Carmine

The Four Note Opera

17/03/2026 - 17/03/2026

Siamo entrati incuriositi e siamo usciti decisamente divertiti dall’Auditorium del Carmine del Conservatorio di Parma in occasione di The Four Note Opera, composizione dello statunitense Tom Johnson qui eseguita grazie all’impegno di allievi e docenti del Dipartimento di Canto dello stesso Conservatorio “Arrigo Boito”.

Il lavoro, messo in scena per la prima volta a New York nel maggio del 1972, rappresenta una delle creazioni più celebrate del compositore – ma per molti anni anche critico musicale del “The Village Voice” – originario del Colorado e scomparso a Parigi il 31 dicembre del 2024. Generalmente collocato nell’ambito del “minimalismo” americano, in realtà il segno estetico espresso nei lavori di questo autore e il suo interesse per colleghi compositori come Morton Feldman (e altri) lo pongono in un perimetro estetico più allargato e variegato.

The Four Note Opera (foto Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma)
The Four Note Opera (foto Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma)

Un carattere che emerge anche da questa operina che, se è stata definita “minimalista” per la riduzione della sua essenza strutturale alla “minima quantità” – appunto – di quattro note (La, Si, Re, Mi), con la sua articolazione compositiva dimostra invece di non aderire pedissequamente a costrutti stilistici prettamente “minimalisti” – reiterazione melodico-armonica, pattern ritmici sequenziali, uso seriale di accordi e arpeggi, e così via – bensì di attingere a un più ampio bacino di stilemi operistici ricondotti a una essenza drammaturgica al tempo stesso divertente e irriverente, giocando in maniera acutamente garbata con i luoghi comuni dell’opera lirica più tradizionalmente intesa.

Un gioco di meta-opera – o di teatro-nel-teatro, se vogliamo – che lo stesso Johnson ha attinto dichiaratamente dai Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello: «la visione di Pirandello ebbe un forte impatto su di me e per anni una domanda mi rimase impressa: cosa sarebbe successo se, invece di sei personaggi in cerca d'autore, ci fossero stati dei personaggi d'opera alla ricerca di un compositore? Accadde che dei personaggi d'opera cercassero un compositore e, circa dieci anni dopo aver letto Pirandello, mi trovarono e presero vita ne L'opera a quattro note. Quest'opera, la mia prima, fu presentata in anteprima nel 1972 in un piccolo teatro di New York chiamato Cubiculo, e fu un successo immediato. Venne ripresa dalla CBS-TV quello stesso anno, poi dall'Opera dei Paesi Bassi per una prima europea la stagione successiva, e in seguito da altre compagnie d'opera, sia professionistiche che amatoriali, ogni anno a seguire».

The Four Note Opera (foto Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma)
The Four Note Opera (foto Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma)

Su questa scia si colloca dunque anche questa rappresentazione, che ha visto protagonisti gli allievi del Conservatorio "Boito" Maka Dvali (il soprano), Natalia Bozika (il mezzosoprano), Fabio Sabadini (il tenore), Alessandro Carrera (il baritono), Xiaochen Zhang (il basso), con il fondamentale sostegno dei docenti Riccardo Mascia (pianoforte, direzione e curatore della traduzione ritmica italiana) e di Roberta Faroldi alla regia. Un lavoro di squadra che ha saputo restituire in maniera non scontata la leggerezza di un testo – che racconta esattamente ciò che sta avvenendo: "Sto cantando la prima nota." / "Questa è l'opera delle quattro note" […] "Ora canto la seconda nota." / "Questa è un'opera molto semplice […]" – innestato in un dispositivo musicale dalla piacevole immediatezza tonale e animato da una brillante e divertente varietà di declinazioni espressive, che i giovani interpreti hanno saputo incarnare con immediata e spontanea efficacia.

The Four Note Opera (foto Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma)
The Four Note Opera (foto Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma)

Una bella serata, leggera e originale, di teatro vocale che ha saputo canzonare bonariamente alcuni luoghi comuni dell’opera lirica riproponendo un “classico contemporaneo” con una efficacia salutata dai calorosi e meritati applausi rivolti dal nutrito pubblico presente a tutti i giovani artisti e ai loro docenti.