L'eleganza di Luisi per Beethoven

Milano: con la Filarmonica della Scala

SJ

24 febbraio 2026 • 2 minuti di lettura

Fabio Luisi
Fabio Luisi

Milano, Teatro alla Scala

Fabio Luisi e la Filarmonica della Scala

23/02/2026 - 23/02/2026

Di ritorno sul podio della Filarmonica della Scala, Fabio Luisi ha scelto come apertura del concerto l'ouverture dell'Oberon di Carl Maria von Weber; complici le tre note iniziali del corno, un gioioso invito a rivisitare l'Arcadia scespiriana popolata da misteriose e dispettose creature. Un mondo che all'epoca era nell'aria, se si pensa che Mendelssohn compose il Sogno di una notte d'estate due mesi dopo la morte di Weber. L'esecuzione dell'ouverure è stata impeccabile e analitica in ogni dettaglio, ma a voler essere pignoli priva di quella "ingenuità" che permette un completo abbandono, nei passaggi più sognanti.

Questo limite lo si è avvertito anche nel successivo brano, il Concerto per violino n. 1 di Max Bruch, complice Sergej Krylov (che ha sostituito all'ultimo la prevista Janine Jansen). Un violinista dalla tecnica sopraffina che ne ha dato una lettura luminosa, ma è parso più impegnato a sottolinearne le difficoltà affrontate con abilità, che a dare respiro al lirismo rapsodico dei primi due movimenti, che non hanno soluzione di continuità. Non a caso lo sfrenato terzo movimento è parso il meglio riuscito. Al termine grandi e meritatissimi applausi, che Krylov ha ricambiato con un bis da saltimbanco, il quarto tempo, "Le furie", della seconda sonata di Eugène Ysaÿe, dove alla fine eccheggiano minacciose le note del Dies Irae.

Nella seconda parte del concerto Luisi ha fatto un passo indietro nel tempo proponendo l'Ottava di Beethoven ed è sembrato che realmente si fosse voltato pagina, perché è stata un'esecuzione di eleganza e precisione assoluta, innervata da una costante tensione. La "piccola", come la chiamava lo stesso compositore, fin dalle prime battute dell'Allegro è risultata gioiosa ed effervescente. Con i concertini dei fiati dai contorni netti e il complessivo volume sonoro sempre controllatissimo.

A fine serata calorosa l'accoglienza del pubblico a Luisi, che oltre ad avere ottimo naso per la musica lo ha anche per i profumi, una passione che coltiva da tempo con uguale perizia.