Il buonismo di Gérard

Andrea Chénier al Bellini di Catania

Andrea Chénier 
Andrea Chénier 
Recensione
classica
Teatro Bellini, Catania
Andrea Chénier 
31 Ottobre 2018 - 07 Novembre 2018

Torna in scena a Catania Andrea Chénier di Giordano, in una produzione che ha utilizzato elementi scenografici di Maurizio Balò per un allestimento di 11 anni fa, affidando però la regia a una firma completamente nuova (Giandomenico Vaccari). Che non ha brillato, eccetto forse alcune soluzioni nel quadro del processo: l’idea era quella di una regia ‘cinematografica’, senonché dall’immaginifico libretto di Illica, e dalla drammaturgia che occhieggia al Tristano e Isotta (l’amore generato e coltivato dal fato, compiuto solo nella morte) ma si risolve – attraverso il centrale personaggio di Gérard – in una sorta di Tosca buonista, si finisce inevitabilmente in un melo fotoromanzesco. Le qualità della partitura di Giordano emergono spesso nel trattamento armonico e timbrico: Antonio Pirolli, alla guida dell’Orchestra del Teatro Massimo, non lesina quindi sonorità plastiche e corpose (bene anche il Coro, diretto da Luigi Petrozziello), sommergendo però spesso le voci. Tra queste, ottima prova di Francesco Verna (Gérard): bella proiezione, fraseggio chiaro senza strafare, dizione pulita; Amarilli Nizza ha messo a frutto la sua notevole sensibilità ed esperienza nel repertorio per il personaggio di Maddalena, emerso ben sbalzato nonostante un filo di fatica nella voce; Hovhannes Ayvazyan (Chenier) ha certamente qualità vocali, ma – forse per caratterizzare il personaggio – ha qua e là spinto troppo. Una piacevole sorpresa, molti dei ruoli ‘comprimari’, ben realizzati dalla compagnia: ad es., il Roucher di Enrico Marchesini, la Madelon di Lorena Scarlata, il Fleville di Carlo Checchi, e soprattutto l”Incedibile” di Saverio Pugliese, motore occulto della vicenda nei quadri centrali.

 

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

In provincia di Udine un'associazione organizza serate di contemporanea per 20 persone, nel salotto di una villa

classica

Successo al Teatro Regio di Parma per le Variazioni Goldberg del pianista iraniano

classica

Il re e il maresciallo di Peter Heise all’Opera Reale Danese di Copenhagen e Kleopatra di Enna alla Jyske Opera in trasferta a Vejle