Il Beethoven di Pogorelich

All'Auditorium Arvedi di Cremona

MS

02 marzo 2026 • 2 minuti di lettura

Ivo Pogorelich
Ivo Pogorelich

Auditorium Arvedi, Cremona

Ivo Pogorelich

27/02/2026 - 27/02/2026

Un concerto evento prevedibilmente sold out quello di venerdì 27 febbraio – secondo appuntamento della rassegna “il Pianoforte” - per il debutto di Ivo Pogorelich in Auditorium Arvedi, Museo del Violino-Cremona.

Un concerto dedicato interamente a Beethoven, di cui nel 2027 si celebrerà il bicentenario dalla morte: le Sonate op.13 n.8 in do minore “Patetica” e l’op.31 n.2 in re minore “Tempesta”, le Bagatelle op.33 n.6 in re maggiore e op.126 n.3 in mi bemolle maggiore e la Sonata op.57 in fa minore “Appassionata”.

Questo il programma proposto da Pogorelich (così anche in altre sale europee) che già dal primo accordo dell’op.13 n.8 – quel drammatico accordo in do minore nel Grave introduttivo della “Patetica”! – ci introduce nel pathos beethoveniano. E subito ci emoziona.

Nota dopo nota, frase dopo frase, pagina dopo pagina… Pogorelich ci conduce con maestria lungo un “racconto” elegante, rigoroso, attento alla cura dei dettagli sonori, cesellando dinamiche, fraseggio e aprendosi alle piene sonorità, quando la scrittura lo richiede.

Nel suo pianismo non ci sono mai eccessi, tutto è sempre in funzione della pagina musicale, fedele allo spartito (Urtext blue di G. Henle Verlag). L’attacco, tra un movimento e l’altro di ogni Sonata, è quasi senza soluzione di continuità, giusto il tempo di un respiro, solo un attimo. Poi subito la musica riparte, quasi a non voler interrompere quell’ideale filo del racconto musicale. In ogni movimento di ogni Sonata Pogorelich sa stupire e ci sorprende con la sua freschezza interpretativa, come se ascoltassimo Beethoven per la prima volta.

Così le Sonate scivolano via, una dopo l’altra. La “Patetica”… la “Tempesta”… Poi le due Bagatelle che per la loro brevità, portano leggerezza nella densità del programma. Infine l’“Appassionata”.

Con sapiente rigore interpretativo, tra piene sonorità accordali o delicati pianissimi, Pogorelich, maestro di un pianismo elegante, esegue, in un ideale equilibrio formale, le monumentali architetture beethoveniane.

Un pubblico generoso di applausi quello in Auditorium, che Pogorelich ringrazia e saluta concedendo solo un bis: il Notturno di Chopin op.55 n.2.

Prossimi appuntamenti della rassegna “il Pianoforte”, sempre in Auditorium Arvedi Museo del Violino:

- Mercoledì 18 marzo Katia e Marielle Labeque - due pianoforti e pianoforte a 4 mani – musiche di Glass e Ravel;

- Mercoledì 25 marzo Andrea Lucchesini “da Scarlatti a Berio: dialogo tra barocco e contemporaneo”.