Doppio decennale e doppio concerto: Onbc e Anciuti Music Festival

Telemann e Benda con brillanti studenti e riconosciuti maestri

AS

31 marzo 2026 • 4 minuti di lettura

Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori (foto Denis Blarasin)
Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori (foto Denis Blarasin)

Forni di Sopra, Centro Polifunzionale - Udine, Conservatorio Jacopo Tomadini

Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori e Anciuti Music Festival

28/03/2026 - 29/03/2026

Uno stage musicale, nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, e due concerti hanno aperto i festeggiamenti di un doppio decennale: quello dell’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori (Onbc) e quello dell’Anciuti Music Festival, due realtà musicali eccellenti che riportano ad oggi meraviglie, stravaganze e profondità del Barocco in un’ottica innovativa.

La prima è una compagine nata in seno al Ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il Conservatorio Scarlatti di Palermo, che riunisce studenti talentuosi selezionati dai dipartimenti di musica antica delle istituzioni italiane di alta formazione artistico-musicale. Il secondo è un festival che si tiene a Forni Sopra, tra le vette del Friuli Venezia Giulia, che comprende un laboratorio di approfondimento per strumenti ad ancia doppia nell’insieme di un progetto nato nel nome del costruttore di strumenti a fiato Giovanni Maria Anciuti (Forni di Sopra 1674 – Milano 1744), definito lo “Stradivari dell’Oboe”, i cui diversi manufatti originali sono conservati in musei e collezioni di nomea internazionale, come il Gemeentemuseum dell’Aia, il Victoria and Albert Museum di Londra ed il Museo del Castello Sforzesco di Milano.

Un sodalizio il loro nato lo scorso anno e che trova continuità in una serie di attività condivise, messe all’attivo grazie alla dedizione di musicisti e didatti di chiara fama, come Ignazio Maria Schifani, direttore dell’Onbc, Alberto Martini, primo violino e maestro concertatore dei due concerti in programma, già direttore artistico dei Virtuosi Italiani e violinista di grande prestigio, Paolo Pollastri, già primo oboe solista dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, direttore artistico dell’Anciuti Music Festival. Con loro Enrico Cossio, direttore organizzativo del festival e primo oboe dell’Fvg Orchestra, Claudia Pavarin, primo oboe dell’Orchestra dell’Opera e Balletto di Lubiana, Anna Flumiani, già fagottista dell’European Union Baroque Orchestra, e Alberto Busettini, raffinato clavicembalista oltre che direttore artistico di Risonanze Festival di Malborghetto-Valbruna dedicato all’abete di risonanza delle foreste del Tarvisiano.

Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori (foto Denis Blarasin)
Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori (foto Denis Blarasin)

Come a dire: quale occasione migliore per studenti brillanti appassionati di musica antica, crescere alla conoscenza di mirati autori e repertori, se non in questa festa e con questa rosa di professionisti in un ambiente naturale, incontaminato, nell’aria pura delle valli della Carnia, laddove nacque uno dei più grandi costruttori di strumenti a fiato d’Europa?

Insieme hanno trascorso quattro giornate intense di studio ad approfondire due Ouvertures-suites per tre oboi, fagotto, archi e basso continuo di Georg Philipp Telemann, la prima in re minore e la seconda in do maggiore, oltre che il Concerto in si minore per clavicembalo e archi di un autore immeritatamente poco eseguito: il ceco Jiří Antonín Benda. Undici studenti ventenni, insieme alle loro guide, hanno così restituito il frutto di quest’esperienza immersiva in due concerti molto partecipati, a Forni di Sopra ed al Conservatorio Tomadini di Udine, partner dell’evento.

Quelle di Telemann sono risultate pagine di grande carattere e brillantezza, dove i diversi numeri di carattere in forma di danza altamente espressive, dal gusto teatrale e descrittivo, hanno restituito sontuosi panneggi sonori di raffinato cesello. Gli alterni equilibri tra le parti, archi e fiati, tutti e concertini, in mirabili snodi contrappuntistici, le masse timbriche ed i bilanciamenti di frase tra proposta e risposta, nel non pedissequo e volutamente asimmetrico alternare di tempi lenti e veloci (splendide le Harlequinades, le Gighe, i Minuetti e i Rondeaux), hanno esaltato stile e gesto sonoro in una sintesi di carattere squillante e mesta letizia, nel tripudio degli affetti barocchi del compositore tedesco qui aperto alle influenze di stile francese.

Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori (foto Denis Blarasin)
Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori (foto Denis Blarasin)

A fare da intermezzo ai quadri sonanti di Telemann, tra stravaganza ed eleganza, giocosità e finezza, è stato il concerto per clavicembalo ed archi di Benda, una rivelazione che si colloca tra il tardo Barocco ed il primo Classicismo. La forma tripartita di ascendenza vivaldiana, meraviglioso il centrale Arioso un poco Adagio, e la scrittura sensibile ai rapidi cambi d’affetto, nella più squisita maniera Sturm und Drang, fanno di questo concerto solistico una pagina di raro equilibrio tra slancio virtuosistico, intensità espressiva e drammaticità vibrante. Intenzioni e passioni che nell’interpretazione di Busettini hanno trovato un modello solido, sostenuto dall’orchestra guidata dal concertatore Martini, attento alla resa dei più minimi dettagli.

Non resta che attendere l’estate e seguire il sito anciutimusicfestival.it per conoscere il calendario delle attività e le novità che questo festival riserva. Tra queste, una anticipazione per i nostri lettori: “Casa Anciuti”, concerti aperitivo per vari organici, uno al giorno, in luglio ed agosto, nel cuore di quella perla della montagna friulana che è Forni di Sopra.