Con Grigolo e Domingo si attende “Turandot”

All’auditorium Caruso di Torre del Lago, il primo dei tre concerti in aprile e maggio

RN

07 aprile 2026 • 2 minuti di lettura

Aspettando “Turandot” (foto Giorgio Andreuccetti)
Aspettando “Turandot” (foto Giorgio Andreuccetti)

Torre del Lago, Auditorium Caruso

Aspettando “Turandot”

02/04/2026 - 02/04/2026

Il Festival Puccini cala il primo dei tre assi contenuti nella breve rassegna "Aspettando Turandot", aprendo la partita con un concerto vocale–strumentale piuttosto singolare, poiché uno dei due protagonisti – Plácido Domingo – si trova nell’insolita veste di direttore; interprete vocale, Vittorio Grigolo, sostenuto dall’Orchestra del Festival Puccini.

La serata del 2 aprile, nell’Auditorium Enrico Caruso, riscuote un successo strepitoso da parte del pubblico, addirittura con ripetute ovazioni e standing ovation indirizzate a tutti i protagonisti. La caratteristica principale di tale successo è l’atmosfera interna alla sala, dove si respira un ambiente familiare, colloquiale tra palco e pubblico; un totale abbattimento della cosiddetta quarta parete. Altra caratteristica a stabilire il clima confidenziale, le frizzanti, energiche simpatie, di Domingo e Grigolo: i due catalizzano la piena attenzione degli spettatori anche con piccole gags improvvisate, corroborando la scorrevolezza del concerto e aumentando progressivamente il coinvolgimento della platea.

Aspettando “Turandot” (foto Giorgio Andreuccetti)
Aspettando “Turandot” (foto Giorgio Andreuccetti)

Nel complesso, la festosità di questo clima fa pure perdonare il non perfetto rigore musicale: le capacità attoriali di Grigolo si integrano con i vari personaggi pucciniani affrontati con ricorso a numerosi portamenti a voce piena, dove il cantante diviene un vero e proprio mattatore del palcoscenico.

La bacchetta di Domingo, consolidata dalla sua pluriennale esperienza teatrale, riesce bene a seguire le intenzioni sulle corone e i respiri di Grigolo, stabilendo una sintonia equilibrata tra voce e strumenti. Pure nei momenti solo sinfonici, Domingo conduce con oculata dimestichezza la compagine orchestrale.

La rassegna concertistica “Aspettando Turandot”, è da intendersi come un preludio concertistico atto a preparare il clima espressivo alla serata inaugurale del 72esimo Festival Puccini (17 luglio) proprio con Turandot nel centenario della prima assoluta.