Vienna nel segno di Mahler

Presentata la nuova stagione della Staatsoper di Vienna dedicata al compositore, che fu anche direttore del teatro fra il 1897 e il 1907

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Wiener Staatsoper (foto Michael Poehn)
Wiener Staatsoper (foto Michael Poehn)

Per la sua terza stagione alla guida della Staatsoper di Vienna, Bogdan Roščić dedica a Gustav Mahler la prossima stagione, dopo una prima stagione consacrata al rinnovamento del repertorio del teatro e una seconda alle prime di opere destinate a diventare pietre miliari della storia dell’opera. Nel 2022 saranno trascorsi infatti 125 anni dalla nomina di Mahler alla direzione della “Haus am Ring”, seguita a una trionfale esecuzione del Lohengrin di Wagner l’11 maggio 1897. La nuova stagione si apre con Von der Liebe Tod, realizzazione scenica dei cicli liederistici mahleriani Das klagende Lied e Kindertotenlieder curata da Calixto Bieito con la direzione di Lorenzo Viotti e le voci di Florian Boesch, Tanja Ariane Baumgartner, Vera-Lotte Boecker e Daniel Jenz (prima: 15 settembre 2022). Oltre allo spettacolo inaugurale, saranno cinque i nuovi allestimenti nel cartellone.

Bogdan Roščić (foto Peter Mayr)
Bogdan Roščić (foto Peter Mayr)

Apre la serie il Wagner de Die Meistersinger von Nürnberg con la direzione di Philippe Jordan e la regia di Keith Warner; nel cast: Michael Volle, David Butt Philip, Hanna-Elisabeth Müller, Wolfgang Koch, Georg Zeppenfeld, Michael Laurenz, Christina Bock e Martin Häßler (prima: 4 dicembre 2022). A seguire, Salome di Richard Strauss con ancora Philippe Jordan sul podio, la regia di Cyril Teste e Malin Byström protagonista (prima: 2 febbraio 2023). Non poteva mancare Mozart nella stagione mahleriana, che con Wagner segnò più di ogni altro autore i dieci anni della sua direzione: del salisburghese verranno riproposte Le nozze di Figaro nel nuovo allestimento di Barrie Kosky ancora con la direzione di Philippe Jordan e Andrè Schuen, Hanna-Elisabeth Müller, Ying Fang, Peter Kellner, Patricia Nolz, Stephanie Houtzeel, Josh Lovell, Andrea Giovannini, Stefan Cerny, Wolfgang Bankl e Miriam Kutrowatz nel cast (prima: 11 marzo 2023). Completano il cartellone delle novità Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi con la direzione di Pablo Heras Casado alla testa del Concentus Musicus Wien e la regia del duo Jossi Wieler e Sergio Morabito con Georg Nigl, Kate Lindsey, Josh Lovell, Hiroshi Amako, Andrea Mastroni, Jörg Schneider e Helene Schneiderman nel cast (prima: 2 aprile 2023), e Les dialogues des Carmélites di Francis Poulenc nell’allestimento di Magdalena Fuchsberger, la direzione musicale di Bertrand de Billy e Sabine Devieilhe, Michaela Schuster, Nicole Car e Eve-Maud Hubeaux nel cast (prima: 21 maggio 2023).

Alle sei nuove produzioni si aggiungono sette riprese nel robusto programma del repertorio del teatro: La Juive di Halévy con Roberto Alagna e Günther Groissböck, Jenůfa di Janáček con Asmik Grigorian, Cardillac di Hindemith, Andrea Chénier di Giordano con Jonas Kaufmann protagonista, Aida di Verdi ancora con Kaufmann e Elina Garanca come Amneris, Fidelio di Beethoven (l’ultima opera che Mahler diresse nel teatro da direttore nel 1907) e Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Šostakovič.

Per il cartellone della danza, oltre a numerosi spettacoli di repertorio, il Balletto di Stato di Vienna presenterà la prima assoluta de La bella addormentata coreografata da Martin Schläpfer con le musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij diretta da Patrick Lange (prima: 24 ottobre 2022) e il dittico Tabula rasa con la coreografia di Ohad Naharin e la musica di Arvo Pärt e Variazioni Goldberg con la coreografia di Heinz Spoerli e William Youn al pianoforte (prima: 27 aprile 2023).

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