Tornano i Concerti al Cenacolo di Andrea del Sarto

A Firenze, tra “pifferi”, musiche francescane, turcherie e altro, la storica rassegna dell’Homme Armé dal 10 ottobre al 4 dicembre

ET

10 ottobre 2026 • 3 minuti di lettura

Foto di Chiara Dionigi
Foto di Chiara Dionigi

Concerti, conversazioni, laboratori per l’edizione 2026 dei Concerti al Cenacolo dell’Homme Armé, nella sede tradizionale dello svolgimento della rassegna, il Cenacolo di Andrea del Sarto dove questa stagione ha luogo dal 1994, in altre sedi fiorentine, e nell’area metropolitana, alla riscoperta di luoghi preziosi ma anche di un dialogo e di un'interazione con il pubblico, con grande varietà per temi e repertori proposti  e della tipologia dei gruppi e solisti partecipanti. Si comincia sabato 10 ottobre alla Pieve di San Silvestro di Barberino di Mugello con l’Ensemble Ars Fiorita con In viaggio con i Pifferi. Musiche per alta cappella tra Firenze, Milano, Mantova e Venezia, che illustra il repertorio dell’”Alta Cappella” ossia dei suonatori di strumento a fiato sempre presenti nelle feste e cerimonie del Rinascimento.

Venerdì 30 ottobre alla Certosa di Firenze l’ensemble promotore ripropone il programma Tra l’Arno e il Mincio di cui abbiamo avuto occasione di riferire. Due date, sabato 7 novembre al Cenacolo e domenica 8 novembre (ore 17) nell’ Ex Chiesa di San Francesco di Borgo San Lorenzo, per l’ensemble Anonima Frottolisti che propone Gloriosus Franciscus. Musiche nella tradizione francescana tra XIII e XIV secolo, in un percorso antologico tra il versante colto e la vicinanza alla devozione “popolareggiante” di lauda e generi consimili.

Sabato 14 novembre all’Auditorium di Santa Croce al Tempio di Firenze, e domenica 15 novembre (ore 17) al Palazzo dei Vicari di Scarperia, Agnieszka E. Oszańca, violoncello barocco, e Fabio Bonizzoni, clavicembalo, propongono Da bue a usignolo: la metamorfosi del violoncello in strumento virtuoso, in cui con le musiche di Lanzetti, D. Scarlatti, Barriere, Biber, Galuppi e Boccherini si racconta la trasformazione del violoncello da strumento usato quasi solo per realizzare il basso d’armonia a strumento da virtuosismo e acrobazie sonore.

Tra fascinazioni letterarie e turcherie settecentesche l’ultimo programma, sabato 28 novembre al Teatro Regina Margherita di Marcialla e domenica 29 novembre (ore 17) a San Salvi, Casanova a Levante. Musiche per l’esilio a Costantinopoli con Stefano Albarello (cetra, qānūn, chitarra barocca e direzione musicale) alla guida di un complesso che con gli strumenti della tradizione ottomana spazia tra Vivaldi e i musicisti del sultano.

A tutti questi concerti sono abbinate conversazioni sui temi che costituiscono il filo conduttore del programma, e due laboratori che prevedono un pubblico cantante, o apprendista cantante. Domenica 11 ottobre al Santuario della Madonna dei Tre Fiumi di Borgo San Lorenzo c’è “Cantiamo le Antifone per la Madonna”, laboratorio corale per coristi e appassionati a cura di Fabio Lombardo, con la collaborazione di Marilisa Cantini, in collaborazione con l’Università dell’Età Libera del Mugello, per tutti gli appassionati di canto corale che vogliono cimentarsi con questo particolare repertorio monodico che verrà anche elaborato estemporaneamente in forme polifoniche elementari;.

Per finire, sempre in collaborazione con l’Università dell’Età Libera del Mugello, il 20, 27 novembre, 4 dicembre, ore 17-20 al Centro d’Incontro di Borgo San Lorenzo (FI), torna un'iniziativa già sperimentata dall'Homme Armé, “Suoni e parole”, excursus sulla canzone da oggi a ieri, a cura di Fabio Lombardo e Gianni Guastella, che propone un percorso a ritroso fino ai trovatori per esaminare alcune ricorrenti tecniche di costruzione delle strutture metriche, il legame fra modi musicali e generi poetici, i più comuni modi di intonazione del testo. Informazioni sul sito https://hommearme.it/