Torna Crossroads
Dal 3 marzo al 31 luglio la 27a edizione del festival jazz diffuso sul territorio dell’Emilia-Romagna
22 febbraio 2026 • 2 minuti di lettura
La ventisettesima edizione del festival Crossroads si svolgerà dal 3 marzo al 31 luglio, proponendo circa settanta appuntamenti dislocati in oltre venti comuni della regione Emilia-Romagna e coinvolgendo circa cinquecento musicisti. La manifestazione, organizzata da Jazz Network ETS con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura della Regione e il sostegno del Ministero della Cultura e di altre istituzioni, conferma anche per questo 2026 il suo carattere itinerante e la capacità di coinvolgere tutto il territorio regionale.
Il cartellone è ampio e diversificato, garantendo spazio a grandi star, giovani emergenti e artisti giovanissimi, con particolare attenzione alla ricca presenza femminile. Tra i protagonisti si segnalano nomi di rilievo internazionale come Pat Metheny e il Grupo Compay Segundo, figure storiche della musica improvvisata quali Enrico Rava e Hamid Drake, astri nascenti della scena jazz mondiale come Isaiah Collier, Lakecia Benjamin, Amaro Freitas, Makaya McCraven, e simboli della canzone jazz nazionale come Raphael Gualazzi e GeGè Telesforo.
Il festival valorizza inoltre la partecipazione di artisti residenti, tra cui Fabrizio Bosso, Petra Magoni, Karima e Mauro Ottolini, che si esibiscono in più occasioni con progetti e formazioni differenti. All’interno del programma confluisce anche Ravenna Jazz, con un palinsesto che si articola tra la primavera e una ripresa estiva, ospitando artisti di prestigio, band giovanili e produzioni originali. Crossroads promuove una visione democratica e inclusiva del jazz, favorendo il dialogo tra maestri e emergenti, e portando la musica anche nei luoghi meno frequentati della regione, dai teatri alle piazze.
Il cartellone comprende numerosi artisti europei provenienti da Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna e Germania, ciascuno portatore di identità musicale radicata e aperta al linguaggio jazz internazionale. Completano la programmazione presenze esotiche dall’America Latina e dall’Africa, tra ritmi afrocubani, jazz brasiliano e contaminazioni che testimoniano la vocazione multiculturale del festival. Crossroads si conferma così un evento di riferimento, capace di unire generazioni, culture e visioni artistiche, mantenendo sempre elevata l’attenzione alla qualità, alla creatività e all’improvvisazione.
Il programma dettagliato si trova qui.