Il Piacenza Jazz Fest 2026

“Jazz, so what?” è il titolo scelto per la XXIII edizione che si terrà tra il 28 febbraio e la fine di aprile

AR

10 febbraio 2026 • 2 minuti di lettura

Avishai Cohen Big Vicious (foto Ben Palhov)
Avishai Cohen Big Vicious (foto Ben Palhov)

Il Piacenza Jazz Fest 2026, sotto il titolo “Jazz, so what?”, conferma il suo sguardo contemporaneo, scegliendo il jazz come linguaggio dinamico e aperto all’ascolto, alla curiosità e alla sorpresa. Anche quest’anno, il festival piacentino si distingue per un’offerta artistica che unisce nomi di rilievo della scena jazz italiana e internazionale a progetti originali, svolgendosi in vari luoghi simbolici della città e della provincia, consolidando il suo ruolo come punto di riferimento culturale per Piacenza e per un pubblico sempre più ampio.

Dianne Reeves
Dianne Reeves

Elemento centrale del festival resta il forte radicamento nel territorio, favorito da collaborazioni con enti e istituzioni culturali locali che trasformano la manifestazione in un progetto partecipato. “Jazz, so what?” non rappresenta solo un titolo ma una visione: il festival si propone come luogo di incontro e condivisione, mantenendo il jazz vivo e attuale per pubblici diversi. Il programma, consultabile sul sito ufficiale e nella brochure, invita a riflettere sulle molteplici identità del jazz e sulla sua capacità di attraversare linguaggi, culture e generazioni.

Sullivan Fortner
Sullivan Fortner

Tra gli appuntamenti di rilievo, oltre all’appuntamento del 14 marzo con  Dianne Reeves e Romero Lubambo presso la Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni, citiamo il concerto di apertura, il 28 febbraio, con Vincent Peirani e il suo quintetto, mentre il 7 marzo sarà la volta di Avishai Cohen con il progetto Big Vicious. Il 5 marzo si esibirà Sullivan Fortner, il 24 marzo Tyreek McDole, e il 12 aprile Amaro Freitas chiuderà la rassegna al Milestone Live Club. La programmazione include inoltre progetti che promuovono il dialogo tra linguaggi e tradizioni, come il concerto di Gianluigi Trovesi e Umberto Petrin il 19 marzo, e l’omaggio a Ivan Lins il 21 marzo con la partecipazione di Fabrizio Bosso.

Fabrizio Bosso
Fabrizio Bosso

Particolare attenzione, inoltre, è rivolta ai giovani, con i vincitori del Concorso Bettinardi 2025 che si esibiranno il 12 marzo e il 24 aprile, confermando l’impegno verso nuove generazioni di musicisti.

L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno di istituzioni pubbliche e private, tra cui la Fondazione di Piacenza e Vigevano, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Piacenza, la Fondazione Ronconi-Prati, il FNVS e la Banca di Piacenza, oltre a numerosi sponsor privati.

Programma e informazioni disponibili qui.