Bergamo Jazz 2026

Dal 19 al 22 marzo la 47esima edizione del festival diretto da Joe Lovano

27 gennaio 2026 • 2 minuti di lettura

Joe Lovano (foto Jimmy Katz)
Joe Lovano (foto Jimmy Katz)

Si svolgerà dal 19 al 22 marzo la 47esima edizione di Bergamo Jazz, manifestazione affidata anche per il cartellone 2026 alla direzione artistica di Joe Lovano e dedicata quest’anno all’importante ricorrenza del centenario dalla nascita di Miles Davis e John Coltrane. "Setting The Pace" è il titolo di questa rassegna 2026 e intende rendere omaggio in modo corale ai due giganti del jazz attraverso un ricco programma che vede protagonisti numerosi artisti internazionali e la realizzazione di uno speciale progetto curato dallo stesso Lovano.

Steve Coleman (foto Dimitri Louis)
Steve Coleman (foto Dimitri Louis)

Il festival, considerato come uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama jazzistico nazionale ed europeo, animerà i principali luoghi culturali della città, a partire dal Teatro Donizetti, dove si alterneranno esibizioni come quelle del duo formato da Dave Holland e Lionel Loueke, di Steve Coleman, dell’acclamata sassofonista Lakecia Benjamin, dei Bad Plus con la partecipazione di Chris Potter e Craig Taborn, fino al progetto speciale che vedrà sul palco artisti del calibro di Avishai Cohen, Shabaka Hutchings e altri musicisti di spicco. Particolare rilievo è dato alla presenza femminile, grazie a musiciste e compositrici di elevato valore che contribuiranno ad arricchire la proposta artistica.

Franco D'Andrea (foto Riccardo Musacchio)
Franco D'Andrea (foto Riccardo Musacchio)

Parallelamente, il Teatro Sociale di Città Alta ospiterà due appuntamenti: il primo con il nuovo trio guidato da Franco D’Andrea, affiancato da Gabriele Evangelista e Roberto Gatto, e il secondo con il quartetto della sassofonista cilena Melissa Aldana e, a seguire, con Simona Molinari e il suo spettacolo che esplora la figura femminile attraverso un raffinato intreccio di pop e jazz, sostenuta da una band tutta al femminile.

Come da tradizione, il festival si estenderà anche a musei e spazi cittadini particolarmente suggestivi, tra cui l’Aula Picta del Palazzo Vescovile, l’Accademia Carrara, la Sala Piatti e l’Auditorium dell’Istituto Palazzolo, che vedranno esibirsi artisti come Wayne Horvitz, Leo Genovese, il trio di Anaïs Drago, il duo Norma Winstone–Kit Downes, i Jazz Passengers e il trio della chitarrista norvegese Hedwig Mollestad, contribuendo a sparpagliare note di jazz in ogni angolo della città.

Hedwig Mollestad Trio (foto Julia Marie Naglestad)
Hedwig Mollestad Trio (foto Julia Marie Naglestad)

Il festival dedicherà inoltre attenzione alle nuove generazioni di musicisti attraverso l’ormai consolidata rassegna “Scintille di Jazz” in locali trasformati in jazz club, proponendo un evento speciale con la Panorchestra di Tino Tracanna, vincitrice del Top Jazz 2025, confermando così la missione di Bergamo Jazz di essere crocevia tra tradizione e innovazione musicale.

Tutte le informazioni sul sito www.bergamojazz.org.