Rusalka apre il San Carlo

Napoli: presentata la stagione 2024/25

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Dan Ettiger (Foto Froehlingsdorf)
Dan Ettiger (Foto Froehlingsdorf)

Dodici titoli operistici, quattro balletti e ventuno concerti, insieme alla quarta edizione del Festival Pianistico e della rassegna di Musica da Camera, sono la stagione 2024-2025 del Teatro di San Carlo, che con il sovrintendente e direttore artistico Stéphane Lissner tiene saldo il timone, inaugurando mercoledì 20 novembre 2024 con Rusalka di Antonín Dvořák per la regia di Dmitri Tcherniakov, al suo debutto al Lirico di Napoli. Sul podio il direttore musicale Dan Ettinger.

Il regista Claus Guth invece torna per il Don Carlo di Giuseppe Verdi, con la direzione di Henrik Nánási. Per la prima volta andrà in scena il Roméo et Juliette di Charles Gounod. Lo accompagna un duplice debutto: Giorgia Guerra alla regia e sul podio Sesto Quartini. Torna dopo dieci anni, la Salome di Richard Strauss nella produzione sancarliana con la regia di Manfred Schweigkofler, così come quella magnifica fanciulla del West che diresse Valchua 2017/2018 di Hugo De Ana, questa volta sul podio Jonathan Darlington. Mancavano da vent’anni Attila, dirige Diego Ceretta; e da sessanta La fille du régiment di Gaetano Donizetti. L’allestimento, una coproduzione con la Bayerische Staatsoper, vede la regia di Damiano Michieletto. Riccardo Bisatti, per la prima volta al Lirico partenopeo. Poi finalmente un titolo che accende una luce sulla scuola musicale napoletana, e che per il cast vocale vedrà protagonista assoluta l’Accademia di Canto Lirico: Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa. Una nuova produzione del Teatro con numerosi debutti: Stéphane Braunschweig alla regia e scene, Francesco Corti, alla direzione. Si conclude il progetto di portare in scena in un triennio l’intera trilogia Tudor di Gaetano Donizetti: cominciato con Anna Bolena, proseguito con Maria Stuarda, è ora in scena Roberto Devereux diretto dall’ottimo Riccardo Frizza. Vedremo Tosca al ritorno estivo diretta da Ettinger, con Sondra Radvanovsky e Jonas Kaufmann.

Segue Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, produzione del Teatro Regio di Parma, la regia di Massimo Gasparon, Pinchas Steinberg sul podio e Anna Netrebko in Amelia.

Chiude la stagione Picture a day like this, nato del sodalizio artistico che lega George Benjamin al drammaturgo Martin Crimp, in coproduzione con il Festival dʼAix-en-Provence, l’Opéra National du Rhin, l’Opéra Comique de Paris, il Théâtres de la Ville de Luxembourg e l’Oper Köln. Corinna Niemeyer dirige l’Orchestra del Teatro di San Carlo. Regia, scene, drammaturgia e luci vedono la duplice firma di Daniel Jeanneteau e Marie-Christine Soma. Spazio poi alla danza più amata, che apre con Lo Schiaccianoci di Čajkovskij, per il quale si presenta una nuova coreografia curata da Simone Valastro. Ma anche al debutto di Daniil Trifonov, il ritorno di Lisette Oropesa e Michele Mariotti. Questa nuova stagione è intitolata “respiro”, e desidera essere un respiro di pace come forte auspicio per il presente.

 

 

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