Note di gusto: la musica unita alle ricette, gli strumenti uniti alla batteria di cucina

L’orchestra sinfonica di Bari esegue il musimenù all’italiana di Roberta Vacca, che realizza un inedito connubio tra arte dei suoni e arte culinaria

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Roberta Vacca
Roberta Vacca

Non conoscete la ricetta della bagna cauda piemontese? E quella dei vincisgrassi marchigiani? Potete ora impararle, insieme a quelle dei piatti tradizionali di tutte le altre regioni italiane, nella versione musicale - intitolata Note di gusto, musimenù all’italiana - di Roberta Vacca. Basta andare la sera di venerdì 24 novembre al Teatro Kursaal Santalucia di Bari (ingresso libero) dove quest’originale composizione avrà la sua prima esecuzione assoluta nella versione per grande orchestra (le precedenti esecuzioni erano con un ensemble strumentale ridotto) nella stagione dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari. Sul podio José Miguel Pérez-Sierra. Le tre voci recitar-cantanti sono quelle dei soprani Laura Catrani, Angela Nisi e Patrizia Polia. E c’è anche l’insolita figura di un solista alla batteria da cucina, che nell’occasione è Luigi Tarantino, il percussionista dell’orchestra barese.

A spiegare la genesi e le caratteristiche musicali di quest’insolita composizione è la stessa Roberta Vacca: “In un periodo in cui la globalizzazione stile fast food sembra ‘dominante’, mi sono spinta a rintracciare la ‘tonicità’ (ricostituente) di alcuni ingredienti locali a me particolarmente cari. Si tratta di un vero e proprio ricettario nazionale che, attraversando ogni singola regione, mette in luce le diverse tradizioni territoriali, come un ventaglio di musica e canto che si apre da nord a sud, da est a ovest, alla scoperta dell’immensa ricchezza e del vasto patrimonio culturale della cucina italiana. Sul palcoscenico tre soprani/performer intonano venti ricette, una per ogni regione italiana, tutte tratte dalla tradizione e da me scelte e raccolte su base esclusivamente ‘emozionale’, secondo il mio personale immaginario e vissuto culinario.

Tutte le ricette sono state messe in musica a partire dall’idioma locale con cui ciascuna mi è stata ‘raccontata’, testimonianza della cultura orale popolare, e sono legate alla matrice musicale di un canto per me particolarmente rappresentativo e identificativo di ciascuna regione”. Quest’originale lavoro musical-culinario conferma la componente ludica della musica di Roberta Vacca, unita alla sua passione per il teatro, che la porta ad essere aperta a numerose ed eterogenee collaborazioni. Gesto teatrale e narratività, il raccontare sia in senso teatrale che in senso musicale, interni all’elaborazione dell’andamento strumentale, sono il vero bisogno espressivo di questa musicista.

Roberta Vacca dedica questa sua composizione “alla memoria del mio maestro, Azio Corghi… amante del buon vino e della buona cucina”.

Se non riuscite ad ascoltare Note di gusto a Bari, potete recuperarle a maggio del 2024, quando saranno eseguite a New York e a Toronto.

 

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