Neef dice la sua sull’Opéra de Paris

Il direttore generale designato dell’Opéra de Paris torna sulla successione anticipata a Lissner usando toni concilianti e si dice sereno sulla possibilità di trovare una soluzione

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Alexander Neef (Foto AFP Bo Huang Canadian Opera Company)
Alexander Neef (Foto AFP Bo Huang Canadian Opera Company)

Alexander Neef, direttore generale designato dell’Opéra national de Paris, in una intervista a France Musique torna sulla vicenda della possibile successione anticipata a seguito delle dimissioni di Stéphane Lissner in anticipo sulla data concordata. “[Lissner] mi ha avvisato e anche il Ministro, ma con solo qualche giorno in anticipo è semplicemente impossibile organizzarsi così velocemente. – ha dichiarato Neef – Ho dovuto informare il mio Consiglio di amministrazione e la mia compagnia qui a Toronto, e cominceremo a discutere della mia situazione qui. Ci servirà un po’ di tempo, perché intendo trattare il mio datore di lavoro attuale con il rispetto che gli devo.” Le relazioni con Lissner, secondo Neef sono buone e improntate alla collaborazione (“Ci parliamo, ci vediamo quando posso venire a Parigi. Si tratta di una transizione che finora è andata molto bene”) e anche con il personale dell’Opéra il lavoro è in corso per la preparazione delle prossime stagioni: “Tutto sta andando a posto. Adesso c’è un cambio di calendario e vedremo com’è possibile adattarcisi”, rassicura l’attuale direttore della Canadian Opera Company.

Sull’incarico affidatogli dal Ministro della Cultura di elaborare delle linee guida per mantenere l’eccellenza e il prestigio dell’Opéra già nel prossimo autunno, Neef chiarisce: “È un lavoro che si iscrive abbastanza logicamente nella missione che mi è stata affidata come direttore «prefigratore» un anno fa, nella preparazione delle mie stagioni future. In effetti non è possibile concepire un progetto artistico senza le possibilità economiche, organizzative e sociali di un teatro. Logicamente, è necessario affrontare la questione adesso, poiché l’Opéra a vissuto dei momenti difficili dallo scorso mese di dicembre. È dunque necessario sviluppare un progetto per uscire da quella situazione.”

Sull’esito futuro della trattativa, Neef si dichiara sereno “perché sono convinto che, se si lascia un po’ di tempo per far sviluppare il dialogo, ci sarà necessariamente una soluzione che sarà utile alla mia compagnia attuale in Canada ma anche all’Opéra de Paris. È un momento molto difficile per tutte le compagnie ovunque nel mondo, in Canada come a Parigi. Occorre un investimento molto importante, sia nello sforzo e nella collaborazione che nell’ascolto, per risolvere i problemi che si sono sorti dalle crisi di questi ultimi mesi”.

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