Le anticipazioni del 52° Festival della Valle d’Itria
Aperta la vendita on line per i biglietti della manifestazione che si svolgerà 14 luglio al 2 agosto
23 febbraio 2026 • 2 minuti di lettura
Aperta la vendita on line dei biglietti per la 52ª edizione del Festival della Valle d’Itria, manifestazione curata dalla direttrice artistica Silvia Colasanti e che si svolgerà dal 14 luglio al 2 agosto.
Il Festival di Martina Franca – attraverso il tema “Mediterraneo”, culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie – intende esplorare il significato del mare come crocevia di civiltà, scenario di miti antichi, luogo di migrazioni e di incontro tra culture. La programmazione propone un percorso musicale che attraversa i secoli, presentando tre nuove produzioni liriche, a partire dall’inaugurazione ufficiale dedicata al dittico – diretto dal giovane Nicolò Umberto Foron con la regia di Jean Renshaw – composto da La favola di Orfeo di Alfredo Casella e da Pulcinella di Igor Stravinskij, opere che reinterpretano il mito e la tradizione classica in chiave novecentesca e che ci porta alle radici della nostra cultura.
Segue la Carmen di Bizet con la direzione di Fabio Luisi – direttore musicale del Festival – e la regia di Denis Krief e qui presentata nella partitura originale del 1874 come prima assoluta in forma scenica, restituendo al pubblico una versione mai rappresentata finora, grazie alla recente revisione critica di Paul Prévost per l’editore Bärenreiter. La terza nuova produzione è rappresentata da Il schiavo di sua moglie dramma per musica in un prologo e tre atti del 1672 di Francesco Provenzale che viene qui eseguito per la prima volta in epoca moderna, con la partecipazione dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, la direzione di Antonio Florio e la regia di Rita Cosentino.
Accanto alle opere liriche, il Festival propone un progetto di teatro musicale commissionato a Marco Baliani dedicato al tema del viaggio per mare, oltre all’offerta di numerosi concerti sinfonici, cameristici e vocali, ambientati tra chiostri, basiliche e masserie del territorio.
Il programma si completa con un convegno di studi dedicato al mito e alla musica novecentesca, oltre all’anteprima “In Orbita” che porta spettacoli e musica nelle piazze e contrade di Martina Franca. Il Festival si distingue inoltre per l’attenzione alle tematiche sociali, il coinvolgimento di nuovi pubblici e la valorizzazione della crescita culturale del territorio, restando fedele alla tradizione di proposte artistiche innovative e alla riflessione su storia, identità e futuro.
Tutte le informazioni sono disponibili qui.