Musica tra antiche mura: la terza edizione del Postignano Music Festival

Sei concerti nella chiesa della SS. Annunziata nel borgo umbro di Postignano

06 luglio 2026 • 2 minuti di lettura

Luigi Piovano (foto Musacchio, Ianniello, Pasqualini)
Luigi Piovano (foto Musacchio, Ianniello, Pasqualini)

Torna dal 4 al 6 e dall'11 al 13 settembre 2026 il Postignano Music Festival, arrivato alla terza edizione, nell'ambito della manifestazione "Un Castello all'orizzonte" Il Festiva, ospitato nella Chiesa della SS. Annunziata del restaurato Castello di Postignano, proporrà sei concerti. Anche quest'anno, la direzione artistica è del violoncellista e direttore d'orchestra Luigi Piovano.

Il primo concerto (4 settembre) vedrà il Quartetto Henao eseguire il nuovo brano per quartetto d'archi che risulterà vincitore del Concorso di Composizione del Conservatorio F. Morlacchi di Perugia, con cui il Festival ha rinnovato una collaborazione. Con l'aggiunta di Piovano, il quintetto eseguirà in chiusura il Quintetto D956 di Schubert.

Quartetto Henao (foto Alberto Di Cesare)
Quartetto Henao (foto Alberto Di Cesare)

Il programma prosegue spaziando tra epoche e generi, da Scarlatti a Piazzolla, dalle antiche musiche popolari al jazz, fino alla musica per film. Due incontri tematici sono dedicati, rispettivamente, al flauto a Napoli nella prima metà del Settecento e al clarinetto nella musica francese. Gli artisti in cartellone sono Sandro De Palma, il Quartetto di Sassofoni Accademia, l'Ensemble Barocco di Napoli, Darko Brlek ed Eugenia Tamburri. Il concerto di chiusura, il 13 settembre, è un recital solistico del pianista Carlo Guaitoli, con un programma che va da Mozart a Keith Jarrett e David Bowie.

Carlo Guaitoli (foto Romeo Mancori)
Carlo Guaitoli (foto Romeo Mancori)

I concerti del 4, 5, 11 e 12 settembre sono preceduti da una tavola rotonda curata da Carlo Cavalletti, docente di Storia della Musica al Conservatorio di Perugia: «un'opportunità - dice Piovano - per il pubblico che vorrà approfondire in maniera teorica le peculiarità dei brani musicali proposti».

Il borgo di Postignano, fondato nel IX secolo e rimasto a lungo in stato di abbandono, è considerato un modello di rigenerazione urbana. Nel corso del Festival, «ogni sera, la Chiesa dell'Annunziata e le antiche piazze si trasformano in luogo di incontro e scambio artistico, restituendo alla musica una cornice che pochi luoghi in Italia sanno offrire», dice Enrico Ducrot, Presidente del Postignano Music Festival.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale (a questo link).