Nel nome di Mahler

Dobbiaco: Le Settimane Musicali Gustav Mahler dall'11 luglio al 5 settembre

SF

06 luglio 2026 • 5 minuti di lettura

La casetta di composizione Gustav Mahler a Dobbiaco ( Foto Max Calanducci)
La casetta di composizione Gustav Mahler a Dobbiaco ( Foto Max Calanducci)

Ascoltare Mahler nei luoghi dove ha trascorso le sue vacanze, visitare la casetta di composizione dove sono nate Il Canto della terra, la Nona e l'incompiuta Decima... tutto questo e molto altro si può fare a Dobbiaco durante le Settimane Musicali Gustav Mahler che quest'anno si svolgeranno dall'11 luglio al 5 settembre. Inaugura la rassegna la Settima Sinfonia di Mahler eseguita dalla Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland Pfalz diretta da Michael Francis alla Sala Gustav Mahler l'11 luglio. Tra gli altri ospiti il Trio Orelon, il Korossy Quartet, il pianista Valentin Magyar, la Beethoven Orchester Bonn diretta da Dirk Kaftan con Jonian Ilias Kadesha al violino ( Mozart, Beethoven il 18 luglio, Korngold e Mahler il 19 luglio),  l'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Michele Mariotti con il soprano Hasmik Torosyan (Vier letzte Lieder di Strauss e Quarta di Mahler il 21 luglio), il duo violino e pianoforte  Julian Kainrath e Anton Gerzenberg, la Mahler Orchestra Dobbiaco diretta da Sybille Werner, la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Philippe Jordan, la Gustav Mahler Academy con Philipp von Steinaecker. Tutto il programma qui .

Josef Lanz (Foto Max Verdoes)
Josef Lanz (Foto Max Verdoes)

Ne abbiamo parlato con i due direttori artistici Josef Lanz e Dirk Kaftan

Vi siete in qualche modo divisi i compiti? Come avete lavorato insieme alla stesura del cartellone?

Josef Lanz: In qualità di direttore artistico delle Settimane Musicali Mahler, per me è sempre stato fondamentale accogliere stimoli e idee da diverse prospettive, integrandoli in un progetto complessivo che fosse coerente. Per questo motivo sono particolarmente felice di collaborare ora con Dirk Kaftan: curerà una parte del programma e arricchirà le Settimane Musicali Mahler con nuovi format concertistici.

Dirk Kaftan: L’opera di una vita di Josef rappresenta una rete straordinaria all’interno dell’ambiente musicale, unita a una competenza d’eccezione per quanto riguarda la musica da camera. Spero di poter integrare il suo lavoro in modo dinamico, attingendo alla pratica e collaborando con la "mia" orchestra. L'intesa tra noi funziona benissimo, è un continuo e proficuo scambio di idee, quasi come in una partita a ping-pong.

 La Beethoven Orchester Bonn diventa orchestra in residence per quest’anno e per i prossimi anni? Quali sono i progetti insieme?

Josef Lanz: Ci confronteremo nell'ambito delle Settimane Musicali di quest'anno per pianificare insieme le linee guida dello sviluppo futuro.

Dirk Kaftan: Per quest'anno ci siamo già prefissati l'obiettivo di creare un legame profondo con la popolazione locale e con il pubblico attraverso due "grandi" concerti in sala, un esperimento in alta quota presso la Reinhold Messner Haus di Corones (progetto di Reinhold Messner) e numerosi piccoli format a sorpresa. Ci piacerebbe molto consolidare e approfondire questo percorso nei prossimi anni!

Dirk Kaftan (Foto Lea Franke)
Dirk Kaftan (Foto Lea Franke)

 C’è un fil rouge che lega i concerti di quest’anno?

Josef Lanz: Il fil rouge è rappresentato da Gustav Mahler, con tutti i suoi legami compositivi, biografici e ideologici.

Dirk Kaftan: Certamente! Quest'anno mettiamo a confronto la Prima Sinfonia di Mahler con la Prima Sinfonia di Beethoven, lanciando così anche una piccola sfida agli studiosi affinché si confrontino con il fascino magico del "numero 1". L'altro fil rouge è semplicemente l'idea di fare musica in modo accessibile e in luoghi insoliti, per ricercare una reale vicinanza con le persone.

 Qual è il pubblico del Festival? Ci sono affezionati che ritornano ogni anno? Mahleriani appassionati che non perdono un appuntamento? Turisti che sono a Dobbiaco e approfittano per ascoltare anche musica?

Josef Lanz: Fin dagli esordi delle Settimane Musicali Mahler nel 1981, possiamo contare sulla fedeltà di numerosi spettatori abituali e di appassionati estimatori di Mahler provenienti da tutto il mondo. Sebbene negli ultimi anni il loro numero sia leggermente diminuito, è parallelamente aumentata la quota sia di frequentatori locali sia di turisti. Mahler e Dobbiaco costituiscono un polo d'attrazione speciale, non solo per l'offerta musicale, ma anche per la straordinarietà del paesaggio e per il profondo legame storico del compositore con questo luogo.

Dirk Kaftan: Ritengo che il nostro programma debba rivolgersi a quante più fasce di pubblico possibile! Dai veri e propri "nerds" della classica ai turisti, fino agli abitanti del luogo, compresi coloro che forse, a prima vista, non hanno ancora una grande familiarità con la musica classica.

 Qual è il rapporto del festival con la musica contemporanea? Commissionate anche? Penso ad esempio al “Concerto dialogo” di Alexandra Segal.

Josef Lanz: La musica contemporanea è da sempre parte integrante delle Settimane Musicali Mahler. Questa attenzione include numerose prime esecuzioni assolute di opere appositamente commissionate, con un occhio di riguardo per le compositrici e i compositori della regione.

Dirk Kaftan: Desideriamo assolutamente sviluppare ulteriormente questo approccio e abbiamo già molte idee in cantiere per il futuro!

 Dedicate una particolare attenzione ai giovani talenti. Come avvengono queste scelte?

Josef Lanz: Negli ultimi decenni le orchestre giovanili hanno raggiunto un livello qualitativo impressionante. Al contempo, le opere di Mahler rientrano tra i pezzi di repertorio preferiti dai giovani musicisti. La modernità della sua musica e la sua immediatezza emotiva la rendono affascinante e attuale per ogni nuova generazione.

 Qual è il rapporto con il Centro di ricerca Gustav Mahler?

Josef Lanz: La sezione scientifica – caratterizzata da conferenze incentrate su diversi ambiti culturali, dibattiti e dal premio discografico (Toblacher Komponierhäuschen) – è stata per lungo tempo il cuore pulsante delle Settimane Mahler, godendo di una grande rilevanza internazionale. Negli ultimi tempi, tuttavia, questo aspetto è passato un po' in secondo piano. Un rilancio del programma scientifico restituirebbe ulteriore autorevolezza alle Settimane Mahler, permettendo inoltre di intercettare nuovi target di pubblico.

 Mi raccontate il Concerto straordinario al Reinhold Messner Haus?

Dirk Kaftan: Eseguiremo in formazione ridotta una versione della Sesta Sinfonia di Beethoven, e si potrà ascoltare anche Mahler. Tra un movimento e l'altro, Reinhold Messner in persona racconterà la propria esperienza e la sua vita trascorsa tra la civiltà e la natura incontaminata. Il programma affronta così il complesso rapporto tra l'uomo e l'ambiente. All'interno della struttura stessa, inoltre, il pubblico si troverà immerso in una disposizione acustica del tutto anticonvenzionale.

 Che rapporti ha il festival con la Gustav Mahler Jugendorchester e con la Gustav Mahler Academy e mi spiegate l’originalklang project?

Josef Lanz: Le Settimane Musicali Mahler vantano una stretta e proficua collaborazione con la Mahler Academy, i cui concerti conclusivi si sono tenuti finora non solo a Bolzano, ma anche a Dobbiaco.

Il progetto sul suono originale ("Originalklang-Projekt") della Mahler Academy Orchestra, sotto la direzione di Philipp von Steinaecker, apre nuove prospettive sulla prassi esecutiva dell'epoca di Mahler e fa rivivere in modo autentico la musica della Vienna di inizio secolo scorso su strumenti storici. Per rendere possibile questo progetto, la Fondazione Centro Culturale Euregio Dobbiaco ha dato vita a una collezione che ricostruisce con estrema cura e precisione storica la dotazione strumentale dei Wiener Philharmoniker intorno al 1900.

La Gustav Mahler Jugendorchester desiderava da anni potersi esibire a Dobbiaco, luogo dell'anima di Mahler. Grazie a un generoso sostegno finanziario, questo progetto ha finalmente potuto tradursi in realtà.