MITO SettembreMusica celebra vent'anni con "Harmonia"
Dal 6 al 20 settembre il festival inaugura la direzione artistica di Speranza Scappucci con un cartellone di oltre 60 appuntamenti tra Milano e Torino
28 agosto 2026 • 2 minuti di lettura
Oltre 60 appuntamenti in due settimane, grandi orchestre internazionali, nuove commissioni, giovani interpreti e un programma costruito intorno al tema dell'armonia. Dal 6 al 20 settembre torna MITO SettembreMusica, che festeggia la ventesima edizione inaugurando la direzione artistica di Speranza Scappucci con il titolo "Harmonia", filo conduttore di un cartellone condiviso tra Milano e Torino. «In musica - spiega Scappucci - l'armonia non è assenza di tensione: è relazione tra voci diverse, equilibrio costruito attraverso ascolto, attrito e movimento», valori necessari «in un tempo segnato da fratture e polarizzazioni».
L'apertura del festival sarà affidata al War Requiem di Benjamin Britten, eseguito il 6 settembre al Teatro alla Scala e il giorno successivo all'Auditorium Rai di Torino dall'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Simone Young. La chiusura, il 19 e 20 settembre, vedrà invece protagonisti i Bamberger Symphoniker diretti da Jakub Hrůša in un programma interamente dedicato a Johannes Brahms.
Tra gli appuntamenti di punta figurano la Filarmonica della Scala con Riccardo Chailly, William Christie e Les Arts Florissants, Il Pomo d'Oro, il trittico orchestrale "Kaos", nuova composizione di Paola Prestini, e il concerto diretto dalla stessa Scappucci con lo Stabat Mater di Rossini, interpretato dall'Orchestra degli studenti dei Conservatori di Milano e Torino insieme a un cast internazionale.
L'edizione 2026 dedica ampio spazio agli anniversari di Benjamin Britten e Hans Werner Henze e avvia il percorso verso il bicentenario della morte di Beethoven con l'integrale dei quartetti affidata al Quartetto d'archi del Teatro alla Scala. Il programma comprende anche recital pianistici, musica da camera, percorsi tra repertorio barocco e contemporaneo e concerti che valorizzano giovani artisti, come la percussionista Adélaïde Ferrière e il pianista Yifan Wu.
Accanto ai concerti, MITO conferma l'attenzione alla formazione con spettacoli e attività dedicate a bambini e famiglie e ribadisce la propria vocazione diffusa, portando la musica non solo nei grandi teatri ma anche in chiese, spazi culturali e quartieri delle due città.
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