Macerata c'è

Inaugurazione il 18 luglio con Don Giovanni

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Don Giovanni con la regia di Livermore a Orange nel 2019 (Foto Abadie)
Don Giovanni con la regia di Livermore a Orange nel 2019 (Foto Abadie)

Sono  di questi giorni le notizie di un ritorno alla vita di teatri, rassegne e festival, o dei rinvii della ripresa a tempi più lontani e  meno incerti. Il Macerata Opera Festival ha scelto la prima via, con la riapertura a luglio del grande spazio all’aperto dello Sferisterio. Il CdA dell’Associazione Arena Sferisterio si è posto come obiettivo quello di garantire comunque lo svolgimento del festival #biancocoraggio, pur con una necessaria rimodulazione della programmazione.  Inaugurazione, sabato 18 luglio, con Don Giovanni di Mozart firmato dal regista Davide Livermore con un calendario che segue le repliche già previste per il 24 luglio e il 2 e 8 agosto. Gli altri due titoli programmati, Trovatore e Tosca,subiranno invece dei cambiamenti: la nuova produzione di Tosca, con la regia di Valentina Carrasco, slitterà al 2022 mentre Trovatore  nella edizione di repertorio firmata da Francisco Negrin sarà proposto per due serate in forma di concerto.  Il CdA ha ritenuto di non poter realizzare i tre titoli programmati per una serie di ragioni, tra cui la necessaria riduzione del pubblico in sala per consentire il distanziamento sociale, e il conseguente calo di incassi di biglietteria, importante voce di bilancio; altra motivazione è la scarsa possibilità di utilizzo di luoghi di prova al chiuso. La scelta di Don Giovanni soddisfa una serie  di esigenze, come l’impiego di organici vocali e strumentali non particolarmente numerosi; importante è anche il fatto che si tratta di uno spettacolo coprodotto, quindi già preconfezionato  (senza scene, sostituite da un articolato e tecnologico sistema di proiezioni) solo da ripensare per gli spazi dello Sferisterio, anziché una nuova produzione, cosa che avrebbe rischiato di comportare ritardi nella realizzazione e appesantimenti economici.

«In questo tempo di crisi sociale, economica e sanitaria causata dalla pandemia, – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini – abbiamo comunque sempre ed ostinatamente creduto che portare in scena la stagione 2020 del Macerata Opera Festival avrebbe costituito una dimostrazione di resilienza e un simbolo di speranza. Il CdA dello Sferisterio ha deciso di mantenere, seppur con alcune rivisitazioni, la programmazione perché la volontà politica e amministrativa, verificati i presupposti tecnici, è quella di non deludere le aspettative della città e di non interrompere la sua tradizione di spettacolo più prestigiosa. Non sarà possibile mettere in scena tutto quello che era stato annunciato prima della pandemia, ma sono convinto che anche nella nuova proposta non manchino elementi di curiosità, attrattiva e rilevante valenza culturale. Disporre dello Sferisterio ci permette di essere fra i pochi, in Italia, a poter fare una stagione festivaliera, garantendo un'offerta di qualità sia ai cittadini sia a chi intende mantenere le prenotazioni per l'estate, sostenendo il turismo. Questo privilegio implica anche una forte spinta all’economia cittadina e una garanzia di impiego per tutti i lavoratori coinvolti nel sistema dei nostri spettacoli. Ora che #biancocoraggio del Macerata Opera Festival 2020 è realtà, intraprendiamo insieme questo itinerario inedito, sperimentale e affascinante».

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