Le latitudini barocche di Ambronay

La 47° edizione del Festival d'Ambronay dall’11 al 27 settembre 2026

PS

20 agosto 2026 • 3 minuti di lettura

Chiostro Abbazia di Ambronay © Bertrand Pichene-CCR Ambronay
Chiostro Abbazia di Ambronay © Bertrand Pichene-CCR Ambronay

La 47° edizione del Festival d’Ambronay intitolata “Latitudini barocche”, si svolgerà dall’11 al 27 settembre nella splendida abbazia del piccolo comune francese del Dipartimento dell'Ain della regione Alvernia-Rodano-Alpi. La scelta del titolo sottolinea la particolare attenzione che il Centre culturel de rencontre d'Ambronay ha sempre dedicato al ricchissimo repertorio musicale di epoca barocca.

I suoi concerti si svolgono nei fine settimana prevalentemente nella chiesa abbaziale, e quello inaugurale sarà presentato dalla Compagnie La Tempête diretta da Simon-Pierre Bestion, con un programma ispirato alla figura di Carlo V e alla storia leggendaria della messa in scena del suo funerale quando l’imperatore era ancora in vita dopo la sua abdicazione. La costruzione della immaginaria drammaturgia funeraria rappresenta uno spaccato delle diverse culture musicali presenti in Spagna soprattutto in epoca rinascimentale

Tra i concerti del primo weekend risalta quello dell’ensemble Les Arts Florissants e Le Jardin des Voix che eseguiranno quella che Charpentier definì “idillio in musica”, la piccola opera da camera scelta come nome dello storico gruppo fondato e diretto da William Christie, alla quale seguirà la pastorale La Descente d’Orphée aux Enfers.

Nel secondo fine settimana spicca come una vera protagonista la musica italiana proposta da cinque gruppi: La Palatine diretto da Marie Théoleyre e Guillaume Haldenwang eseguirà composizioni di Monteverdi e di Luigi Rossi; l’Ensemble Irini diretto da Lila Hajosi eseguirà musiche di Giovanni Gabrieli accostate a quelle bizantine di Konstantinos d’Aghialos; Le Poème Harmonique diretto da Vincent Dumestre, proporrà musiche di Serafino Razzi, Pietro Antonio Locatelli, Francisco Soto e Antonio Vivaldi; L’Aura Pizzicata, nella sezione Jeunes Talents, proporrà musiche delle compositrici Barbara Strozzi, Antonia Bembo, Claudia Sessa e Marieta Morosina Priuli; Cappella Mediterranea e Choeur de chambre de Namur diretti da Leonardo García-Alarcón eseguiranno musiche di Gregorio Allegri, Alessandro Scarlatti e Giovanni Giorgi.

Nel programma del terzo e ultimo fine settimana c’è ancora musica italiana, con il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi, proposto dall’Ensemble InAlto diretto da Lambert Colson e le stagioni di Vivaldi e di Giovanni Antonio Guido eseguite da The Ministers of Pastime diretto da Ignacio Ramal, ma si ascolteranno anche opere di autori francesi e spagnoli. L’ensemble vocale e orchestra Il Caravaggio diretto da Camille Delaforge eseguirà musica sacra di Charpentier, François Couperin, e Clérambault, e a conclusione del festival La Capella Reial de Catalunya ed Hespèrion XXI diretti da Jordi Savall intoneranno gli splendidi canti e danze contenuti nel Llibre Vermell de Montserrat.

Questa è soltanto una parte del programma che comprende concerti della sezione “Jeunes Talents” e di musiche tradizionali, visite guidate, introduzioni all’ascolto e spettacoli per l’infanzia e le famiglie, con una particolare attenzione al territorio e alle comunità locali che hanno la fortuna di poter ascoltare in un clima piacevolmente conviviale i più importanti ensemble internazionali di musica antica, che spesso hanno mosso i primi passi della loro carriera artistica proprio tra le mura della imponente abbazia di Ambronay.

Il programma completo è sul sito del Centre Culturel de Rencontre d’Ambronay.