L'autunno della Scala

Annunciato il programma autunnale del Teatro alla Scala, con il Requiem diretto da Chailly per le vittime della pandemia

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Teatro alla Scala Milano - autunno
Foto Teatro alla Scala

Nell'annunciare il programma autunnale della Scala il sovrintendente Dominique Meyer ha voluto indicare due importanti obbiettivi raggiunti, che provano quanto intenso sia stato il lavoro dietro le quinte in questi mesi: vale a dire il rispetto dei contratti con gli artisti e il previsto bilancio 2020 in pareggio. I mancati incassi sono stati di ben 23 milioni, tra biglietti non venduti e tournée in Giappone soppressa, ma grazie agli sponsor e ai risparmi dovuti alla chiusura obbligata non ci sarà alcun buco a fine anno. Questo non esclude che il 2021 possa essere ancora più duro, data la mancanza degli attuali ammortizzatori sociali e del pubblico straniero.

I mancati incassi sono stati di ben 23 milioni ma grazie agli sponsor e ai risparmi dovuti alla chiusura obbligata non ci sarà alcun buco a fine anno.

Tre esecuzioni del Requiem verdiano con Riccardo Chailly sul podio (Duomo di Milano il 4 settembre, Duomo di Bergamo il 7, Duomo di Brescia il 9) ricorderanno le vittime della pandemia. Le voci: Tamara Wilson, Elīna Garanča, Francesco Meli, Ildar Abdrazakov e naturalmente il coro diretto da Bruno Casoni. Seguirà dal 12 settembre nella sala del Piermarini la Nona di Beethoven, diretta da Chailly (voci soliste Krassimira Stoyanova, Ekaterina Gubanova, Michael König, Tomasz Konieczny) che a parte i 250 anni dalla nascita del compositore, come ha sottolineato Meyer, ricorda come sia oggi fondamentale per il nostro paese il legame con l'Europa. Mentre il programma autunnale della lirica prevede in forma di concerto dal 15 settembre Traviata diretta da Zubin Mehta (Marina Rebeka, Atalia Ayan, Leo Nucci) e dal 6 ottobre Aida diretta da Riccardo Chailly (Anita Rachvelishvili, Saioa Hernández, Francesco Meli), in un'edizione inedita: verrà ripristinato il coro a cappella all'inizio del terzo atto eseguito alla prima del Cairo (poi sostituito da Verdi con una melodia esotica). Si tratta di 108 battute "alla Palestrina" che verranno eseguite nel loro contesto originario, dato che Verdi le avrebbe poi riciclate per il "Te decet hymnus" del Requiem. Terza opera dal 4 novembre, ma finalmente in palcoscenico, La bohème, diretta da Paolo Carignani, nello storico allestimento di Franco Zeffirelli.

Due i concerti che vedranno impegnato, sul podio della Filarmonica della Scala Zubin Mehta; dal 29 settembre per i Vier letzte Lieder (Camylla Nylund soprano) e Ein Heldenleben di Richard Strauss e dal 14 ottobre per la Terza di Mahler (Daniela Sindram mezzo soprano). Il complesso barocco nato dall'orchestra del teatro, diretto da Giovanni Antonini, avrà invece a disposizione tre serate a partire dal 21 novembre. Oltre ai numerosi concerti per voce e pianoforte (da consultare sul sito), sono infine da segnalare la presenza di due importanti artisti di casa alla Scala: Maurizio Pollini il 27 settembre per le due ultime sonate di Beethoven e il 5 dicembre Daniel Barenboim per le Variazioni Diabelli di Beethoven. Serata, quest'ultima, a due giorni dall'apertura della stagione 2020-21 che verrà ufficialmente annunciata solo all'inizio di ottobre.

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