La Monnaie di Bruxelles riapre, ecco come

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La Monnaie di Bruxelles
La Monnaie di Bruxelles

La modalità è “evolutiva”, nel senso che si adatterà allo stato della pandemia con misure man a mano più permissive o restrittive, ma la Monnaie di Bruxelles vuole dare un segnale e ritornare ad aprire le sue porte agli appassionati di opera e balletto il prima possibile, anche se sempre con il massimo possibile di precauzioni per salvaguardare la salute di lavoratori e spettatori. Si potrà tornare fisicamente in teatro comunque solo fra qualche altra settimana, il primo titolo della nuova stagione, una nuova creazione mondiale com’è qui ormai prassi da qualche anno, è stata infatti modificata in modo da essere fruita online: giovedì prossimo si inaugurerà quindi la stagione lirica della Monnaie ancora su internet con la prima parte, “Dead little girl”,  presentata come un ibrido tra cinema e opera, del nuovolavoro “Is this the end?” del compositore belga Jean-Luc Fafchamps a suo volta definito nel complesso un “pop requiem” , pop perché tra gli strumenti prevista pure la chitarra elettrica. Nel frattempo si attende anche una risposta del governo belga alla deroga richiesta di portare a 568 il numero di spettatori, numero calcolato con molta cura, invece dei 200 attualmente previsti in Belgio per gli spettacoli al chiuso, in modo da rendere le produzioni economicamente più sostenibili.

Per capire come lavorarenel modo più sicuro, si è guardato con molta attenzione all’esperienza di quest’estate in Italia, in particolare all’estero a Verona e Macerata, e sopratutto in interno in Austria, a Salisburgo, ha spiegato il direttore generale della Monnaie Peter De Caluwe nel corso di un incontro online con la stampa di settore, collegato pure il direttore musicale, il maestro Alain Altinoglu. Quindi, all’inizio di ogni produzione testing sistematico di tutto il personale e delle persone esterne coinvolte in modo da potere ridurre la distanza tra gli artisti coinvolti; lavoro in piccoli gruppi e prove non più aperte per nessuno, nemmeno per la stampa; previsione inizialmente di spettacoli senza coro,“un punto debole – ha ribadito De Caluwe – dato il grande numero di partecipanti”, ed anche senza intervalli per il pubblico, per quest’ultimo previste pure diverse entrate ed uscite; e non si potrà più dare un posto a tutti gli abbonati ma ci sarà una turnazione. La voglia di spettacolo è cosi grande che molti appuntamenti sono, al momento, già al completo e c’è la lista d’attesa.

“Malgrado tutte le misure che metteremo in campo  - ha però concluso De Caluwe – sappiamo che ci potranno essere degli “incidenti” nell’ordine circa del 5%, come nella scuola”. Dopo la prima proposta on line, riprenderanno i concerti, i recital, gli spettacoli di danza, ed a fine ottobre finalmente tornerà un’opera dal vivo alla Monnaie, “Die tote Stadt” di Korngold, nel centenario della sua creazione, ma ridotta di durata, per evitare l’intervallo, e di organico orchestrale, con l’orchestra che sarà sulla scena e allestimento ridotto con gli artisti che cantano sul proscenio. Al momento confermato a dicembre anche il Falstaff per la regia di Laurent Pelly, mentre è invece ancora in forse pergennaio l’atteso progetto “Bastarda” sulle opere “elisabettiane” di Donizetti. De Caluwe ha tenuto comunque a sottolineare che gli spettacoli annullati sono riportati alle prossime stagioni e gli artisti previsti il più possibile recuperati.

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