La “Messa dell’Incoronazione” Mozart nel Duomo di Piacenza

Venerdì 10 aprile la Messa dell’Incoronazione K 317 di Mozart con la prima esecuzione assoluta di Rugiada del primo tuono di Perotti

AR

09 aprile 2026 • 2 minuti di lettura

Concerto nel Duomo di Piacenza (foto Cravedi)
Concerto nel Duomo di Piacenza (foto Cravedi)

Quasi un’ideale appendice del clima pasquale, la collaborazione tra la Diocesi di Piacenza-Bobbio e la Fondazione Teatri di Piacenza si rinnova offrendo agli appassionati di musica sacra un interessante appuntamento nel suggestivo scenario della Cattedrale di Piacenza. Venerdì 10 aprile (ore 20.30), a conclusione della Stagione Concertistica del Teatro Municipale, sarà eseguita la celebre Messa dell’Incoronazione in do maggiore K 317 di Wolfgang Amadeus Mozart, un capolavoro che unisce solennità liturgica e raffinatezza espressiva. La direzione musicale sarà affidata a Massimo Raccanelli, che guiderà l’Orchestra Farnesiana e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza, preparato da Corrado Casati. Le voci soliste saranno quelle di Nikoletta Hertsak, Giuseppina Bridelli, Raffaele Feo e Mattia Denti.

Questa pagina, composta nel 1779, rappresenta uno dei vertici della produzione sacra di Mozart, distinguendosi per la sua struttura articolata nelle sei sezioni canoniche dell’ordinario e per la brillantezza che illumina la dimensione spirituale del testo liturgico. Il linguaggio mozartiano, elegante e profondo, esalta la festività pasquale, riflettendo la gioia e la celebrazione della Resurrezione con una luminosità sonora e una chiarezza formale che evocano luce e rinascita. Particolarmente significativi sono il Gloria e il Credo, che con il loro slancio ritmico trasmettono il senso di rinnovamento della fede, mentre l’Agnus Dei si apre a una serena contemplazione, in sintonia con il clima di pace tipico della Pasqua.

Ad arricchire ulteriormente la serata, sarà presentata in prima esecuzione assoluta Rugiada del primo tuono, una nuova commissione affidata a Federico Perotti, compositore e organista titolare della Cattedrale. L’opera, ispirata alla misteriosa attesa della rugiada nella natura notturna, accompagna il pubblico in una riflessione profonda sul valore dell’attesa e sulla resilienza di fronte ai cambiamenti.

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