A Venezia la musica contemporanea interroga il mondo

Dal 26 al 28 maggio la Fondazione “Giorgio Cini” ospita un seminario internazionale con i compositori Liza Lim e Georg Friedrich Haas, tra tavole rotonde e un concerto finale all'Auditorium Lo Squero

SN

22 maggio 2026 • 2 minuti di lettura

I chiostri dell'Isola di San Giorgio (Foto Fondazione Giorgio Cini)
I chiostri dell'Isola di San Giorgio (Foto Fondazione Giorgio Cini)

L'Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini ha scelto due delle voci più autorevoli della composizione contemporanea per animare tre giorni di studio e ascolto sull'Isola di San Giorgio Maggiore: l'australiana Liza Lim e l'austriaco Georg Friedrich Haas. L'iniziativa, in programma dal 26 al 28 maggio 2026, nasce dalla volontà di creare un dialogo autentico tra compositori, musicologi e giovani ricercatori, mettendo a confronto pratiche creative distanti per linguaggio e origine geografica, ma accomunate da una riflessione profonda sul rapporto tra musica, natura e crisi climatica. Lim, docente al Conservatorio di Sydney e prima musicista a ricevere la Australian Research Council Laureate Fellowship, porta nel suo lavoro una stratificazione di tradizioni culturali e un impegno civile esplicito, testimoniato dal progetto quinquennale Multispecies Creativity and Climate Communication. Haas, professore alla Columbia University di New York e tra i compositori più premiati della sua generazione, esplora invece le tensioni tra il divenire della storia umana e la permanenza della natura, come nella sua opera teatrale Morgen und Abend, su libretto del premio Nobel Jon Fosse.

Il seminario, dal titolo "Dimensioni della pratica compositiva contemporanea", si sviluppa attorno a quattro concetti chiave — notazione, tempo, natura e voce — che attraversano gli scritti teorici dei compositori del XX e XXI secolo, intrecciandosi con filosofia, antropologia e scienze cognitive. A guidare la discussione insieme ai due compositori saranno i musicologi Ingrid Pustijanac (Università di Pavia) e Nikolaus Urbanek (Istituto di Musicologia e Ricerca sull'Interpretazione musicale di Vienna), affiancati da un gruppo di giovani borsisti selezionati tramite bando. La tre giorni si chiude il 28 maggio alle ore 16 con una tavola rotonda che sarà anche l'occasione per presentare il volume di Gianfranco Vinay Armonie cosmiche/La musica delle sfere nel XX e XXI secolo (il Saggiatore, 2026), discusso con Filippo Martelli (Università di Urbino) ed Ernesto Napolitano (Università di Torino).

Culmine dell'iniziativa è il concerto in programma il 28 maggio alle 19 all'Auditorium Lo Squero. James Morley al violoncello e Alexander Waite al pianoforte eseguiranno tre composizioni di Liza Lim: An ocean beyond earth (2016), pezzo per violoncello preparato con un violino e fili tesi nello spazio che trasmettono il suono per attrito; Transcendental Étude (2022), in cui il virtuosismo si fa gesto di solidarietà con il movimento "Donne, Vita, Libertà" iraniano; e Ghosts make form (2023), meditazione sull'assenza e la memoria come forze plasmanti. Per Georg Friedrich Haas, la violoncellista Valerie Fritz porterà in scena Hochwald (2023): nata dalla scossa emotiva delle immagini della guerra in Medio Oriente e ispirata all'omonimo racconto di Adalbert Stifter sulla Guerra dei Trent'anni, la composizione affida alla voce e allo strumento di Fritz una tensione insieme tecnica e umana di rara intensità. 

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