La danza ai tempi di Fabrizio Caroso da Sermoneta

Le celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di uno dei primi coreografi della storia

LF

17 settembre 2026 • 2 minuti di lettura

Divisione Danza WKO-ADA (credits Antonella Marchionni)
Divisione Danza WKO-ADA (credits Antonella Marchionni)

In occasione dei 500 anni dalla nascita di Fabrizio Caroso, la Divisione Danza WKO -ADA, che opera in seno alla WunderKammer Orchestra Ets, dà vita a un progetto itinerante per approfondire la vita, le opere e il genio dello scrittore, compositore, coreografo e maestro di danza nato a Sermoneta (Latina) nel 1526. Fabrizio Caroso fu una delle figure più influenti della cultura cortigiana del tardo Rinascimento italiano: i suoi due grandi manuali di danza, “Il Ballarino” (1581) e “Nobiltà di Dame” (1600), sono ancora oggi fonti insostituibili per comprendere i passi, la musica e l’etichetta dei balli della seconda metà del Cinquecento.

La Divisione Danza WKO-ADA gli rende omaggio a Pesaro con due giornate, il 18 e il 19 settembre, e con un evento a Fano il 20 settembre. Il programma è curato da Chiara Gelmetti. Venerdì 18 settembre, alle 17:30, si apre con la conferenza “Fabrizio Caroso: Ritratti di Dame e Delizie del tardo Cinquecento”, a Villa Vismara Currò - Il Giardino di Santa Maria di Pesaro, con Roberta Martufi, Marina Belbusti e Brunella Paolini.

Appuntamento clou sabato 19 settembre, alle 18, nella Sala Pallarini di Palazzo Gradari, sempre a Pesaro, con uno spettacolo di musica e danze del Rinascimento: protagonisti i danzatori Bruna Gondoni e Lucio Paolo Testi, Angelo Paolo De Lucia, Chiara Gelmetti, il Gruppo di danza rinascimentale WKO-ADA, e il Duo Arparla composto da Maria Cleary all’arpa e Davide Monti al violino. Le ricostruzioni coreografiche, a cura di Bruna Gondoni e Lucio Paolo Testi, sono tratte dai testi di Fabrizio Caroso (“Il Ballarino”, 1581, e “Nobiltà di Dame”, 1600 -1605) e di Cesare Negri (“Le Grazie d’Amore”, 1602); la musica, dal vivo, è affidata a brani di Falconieri, Kapsberger, Marini, Negri, Uccellini e Zanetti.

A Fano l’appuntamento è domenica 20 settembre con la visita guidata alla Chiesa di San Pietro in Valle, condotta dalla professoressa Cecilia Prete. Edificata nel Seicento dai Padri Oratoriani su iniziativa dell’ecclesiastico Girolamo Gabrielli, la chiesa è uno dei più importanti esempi di barocco marchigiano e conserva un ricco patrimonio pittorico, con opere tra gli altri di Guido Reni e Simone Cantarini.  Le celebrazioni proseguiranno il 16 e 17 ottobre al Castello Sforzesco di Milano e a Caravaggio (BG), e il 13 -14 novembre tra Sermoneta e Roma. Per informazioni consultare il sito  della WunderKammer Orchestra.