La 47a Stagione di Concerti de La Toscanini

Prosegue fino al 6 maggio 2023 il cartellone della fondazione di Parma che offre, tra l’altro, quindici produzioni sinfoniche e sei appuntamenti cameristici di Salotto Toscanini

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Filarmonica Arturo Toscanini (foto Luca Pezzani)
Filarmonica Arturo Toscanini (foto Luca Pezzani)

Avviata lo scorso 21 ottobre con un concerto che ha visto sul podio della compagine orchestrale di Parma il Direttore Principale Enrico Onofri, la 47a Stagione di Concerti de La Toscanini offre un cartellone variegato nel quale, fino al 6 maggio 2023, trovano posto quindici produzioni sinfoniche – tre delle quali della serie Fenomeni – e sei appuntamenti cameristici di Salotto Toscanini, oltre ad altri appuntamenti dal taglio particolare come, per esempio, I Concerti della Gazzetta, realizzati in collaborazione con il quotidiano locale “Gazzetta di Parma”, fino al programma Community Music.

«Da “La musica necessaria” alla “Community Music”. Potremmo riassumere in questa metamorfosi – spiega Alberto Triola, Sovrintendente e Direttore Artistico de La Toscanini – l’essenza della Stagione di Concerti 2022/2023 della Filarmonica Arturo Toscanini e, più in generale, de La Toscanini stessa, una realtà impegnata a rivolgersi al suo pubblico con un’offerta culturale quanto mai ampia e articolata. Varietà di repertori – dalla musica da camera ai ti-toli sinfonici, dal Barocco ai nostri giorni –, nomi di spicco del concertismo internazionale – con una particolare attenzione ai talenti delle nuove generazioni –, apertura al pubblico più giovane – grazie a una nuova politica di prezzi estremamente vantaggiosi per gli Under35 –, presenza diffusa su tutto il territorio regionale, in un dialogo proficuo con amministrazioni pubbliche, enti culturali e aziende. Ma anche forte proiezione verso il futuro, in una dimensione di ricerca che guarda alla trasversalità e all’inclusività come a parametri fondamentali per la cultura e lo spettacolo di domani e che trova realizzazione immediata ne La Toscanini per tutti e nei nuovi progetti Community Music. La Toscanini, oggi, è tutto questo, grazie all’impegno quotidiano e inesausto di tutti i suoi protagonisti – professori d’orchestra, collaboratori amministrativi, tecnici – e all’imprescindibile sostegno delle Istituzioni e dei molti privati che condividono la nostra mission: ricondurre la musica al centro della vita di tutti noi».

Enrico Onofri (foto Chico De Luigi)
Enrico Onofri (foto Chico De Luigi)

In questa prospettiva, il programma de La Toscanini vedrà alcune delle grandi partiture sinfoniche nate a cavallo tra Otto e Novecento al fianco dei capolavori del Barocco e del Classicismo: la nuova Stagione includerà, infatti, alcuni tra i brani più amati del grande repertorio – da Beethoven a Brahms, da Mussorgsky a Berlioz, da Sibelius a Mahler – con un’attenzione particolare a Sergei Rachmaninov del quale, nel 2023, ricorreranno i 150 anni dalla nascita.

Oltre all’impegno di Enrico Onofri – protagonista di programmi che prevedono pagine di Vivaldi e Haendel, oltre che di Beethoven, autore del quale il Direttore Principale sta affrontando l’integrale delle Sinfonie – Kristjan Järvi, Direttore Ospite Principale della Filarmonica Arturo Toscanini, sarà coinvolto in due produzioni con musiche di Rachmaninov, Tchaikovsky e Sibelius.

Altro punto di forza della Stagione è rappresentato dalle residenze artistiche, incrementate rispetto allo scorso anno, a partire dal solista in residenza Valeriy Sokolov, affermato violinista di nazionalità ucraina. Compositrice in residenza della Stagione 2022/2023 l’uzbeka Aziza Sadikova, una novità per i cartelloni sinfonici italiani. Seconda annualità in residenza per il Coro Universitario del Collegio Ghislieri, mentre andrà ad impreziosire il parterre di artisti de La Toscanini, la residenza onoraria triennale di un grande protagonista del concertismo internazionale quale il violoncellista Mischa Maisky.

Mischa Maisky (foto Hideki Shiozawa)
Mischa Maisky (foto Hideki Shiozawa)

Se come direttori saliranno sul podio della Filarmonica Toscanini, tra gli altri, Roberto Abbado, Alpesh Chauhan – già direttore principale de La Toscanini e recente vincitore del Premio Abbiati – Omer Meir Wellber, la direttrice canadese Keri-Lynn Wilson e il giovane Michele Spotti, tra i solisti possiamo registrare la presenza del pianista Ivo Pogorelich, di Sandrine Piau e Sara Mingrado, due protagoniste del repertorio barocco, di Levy Segkapane, vincitore del concorso lirico Operalia, e di Jae Hong Park, vincitore del “Premio Busoni” 2021.

Tutti i dettagli sulla 47a Stagione di Concerti de La Toscanini sul sito www.latoscanini.it.

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