In Sicilia quest’estate il Festival Musiche e Parole

Un festival nell’Area archeologica di Contrada Stretto, gestita dalla Fondazione Sebastiano Tusa, a Partanna in provincia di Trapani

AT

29 maggio 2026 • 4 minuti di lettura

L'Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori (foto @Rosellina Garbo)
L'Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori (foto @Rosellina Garbo)

La terza edizione del Festival Musiche e Parole si svolgerà dal 23 luglio al 6 settembre prossimi in provincia di Trapani, nella sede decentrata dell’Area archeologica di Contrada Stretto a Partanna della Fondazione Sebastiano Tusa di Palermo, dedicata al famoso archeologo siciliano prematuramente scomparso nel disastro aereo di Bishoftu (Etiopia). La direzione artistica è affidata a Daniele Ficola, già direttore del Conservatorio Alessandro Scarlatti ed ex consigliere d'indirizzo del Teatro Massimo di Palermo. «Il programma di quest’anno è particolarmente ricco – ha spiegato Daniele Ficola - sempre nell’ottica di una commistione di generi e spettacoli che non si fondono tra loro, ma sono ben distinti nella loro varietà e originalità». Il cartellone spazia dalla musica classica e dal jazz alle rivisitazioni moderne di repertori d’autore, offrendo proposte diversificate nei generi capaci di coinvolgere un pubblico ampio. Il Festival, infatti, nasce con l’obiettivo di valorizzare l’Area archeologica e l’intero territorio circostante attraverso attività che coniugano musica e parole, sia cantate che recitate, incontri con gli artisti e momenti di confronto con studiosi e critici di fama internazionale per favorire la conoscenza dell’Area archeologica, pure con visite guidate che spaziano dalla Preistoria all’arte contemporanea. «Nell’ottica di fornire una lettura interdisciplinare del sito – ha dichiarato Valeria Li Vigni, Presidente della Fondazione Sebastiano Tusa - l’Area Archeologica di Stretto Partanna viene visitata, descritta e vissuta per fornire al nostro pubblico una conoscenza esaustiva dei luoghi e ridargli quel richiamo internazionale con cui era nata per volontà di Sebastiano Tusa».

Tutti gli eventi si svolgeranno, quindi, nell’Area archeologica, tranne l’ultimo che avrà luogo nella Chiesa Madre di Partanna con l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori, diretta da Ignazio Maria Schifani e solista il controtenore Filippo Mineccia, che presenterà il programma “Lacrime d’amore, sospiri di pietà”, una variegata rappresentazione delle passioni in musica del barocco italiano, con arie e concerti strumentali di Vivaldi, Vinci, Ariosti, Gasparini, Bisso, A. Scarlatti. L’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori, progetto del Ministero dell’università e ricerca in collaborazione con il Conservatorio di Palermo, e che festeggia quest’anno i suoi primi 10 anni di attività, nel 2023 ha fatto da apripista alle manifestazioni artistiche nell’Area archeologica di Contrada Stretto.

Ma il primo appuntamento in cartellone è il 23 luglio con la cantautrice palermitana Olivia Sellerio che canterà Zara Zabara, ovvero Canzoni per Montalbano, nel centenario della nascita di Andrea Camilleri, brani in cui convivono atmosfere mediterranee, sonorità dell’Atlantico, d’Africa e folk americano, tra la Sicilia e altrove. Seguirà il 24 luglio un concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, diretta da Christopher Franklin, con la partecipazione solistica del pianista Antonio Di Cristofano, che eseguirà un programma che spazia dal jazz colto al musical, con musiche di Gershwin, Bernstein e Gershwin.

Per il ciclo “Assonanze contemporanee”, a cura di Valeria Li Vigni, il 25 luglio è prevista alle ore 18.00 una visita guidata dell’Area archeologica e alle 19.00 lo storico dell’arte Bruno Corà dialogherà con l’artista Marck Art. Il 26 luglio alle ore 19.00 è previsto un secondo appuntamento del ciclo con il critico d’arte Bruno Corà che dialogherà con l’artista Emilio Isgrò. Alle ore 21.00 il pianista Danilo Rea eseguirà un mix del suo universo musicale: dall'opera alla canzone italiana ed internazionale.

Il 3 agosto andrà di scena il Quartetto di Sax e pianoforte del Conservatorio di Palermo che presenterà un concerto dal titolo “Sconfinamenti e incursioni musicali” che prevede arrangiamenti, curati dal pianista Giosi Infarinato, di musiche di Shostakovich, Weill, Ellington, Berlin, Zimmer e Steve Wonder. Oltre a Infarinato, suoneranno Ignazio Calderone, Gaetano Costa, Frederico Alba e Ignazio Moscato. L’8 agosto sarà la volta del duo formato dalla jazz singer Daniela Spalletta con il pianista Glauco Venier che proporranno un viaggio di esplorazione interpretativa delle melodie dei Beatles con l'improvvisazione che renderà lo spettacolo un unicum. Il 21 agosto torneranno a Partanna dopo l’acclamato concerto dell’anno scorso, l’ensemble vocale dei SeiOttavi, che oltre alle loro esecuzioni polifoniche proporranno le loro riproduzioni, con le sole voci, di effetti strumentali, sonori, onomatopeici, di mouth-drumming e beat-box, nel programma “inCanto d’Autor”e che è un viaggio musicale interamente a cappella dedicato alla grande canzone d’autore, italiana e internazionale. da Battiato a De André, da Dalla a Modugno a Ivan Graziani. Il 22 agosto alle ore 18.00 è prevista un’altra visita guidata dell’area archeologica e alle 19.00 una conferenza dell’archeologo Massimo Cultraro dal titolo “La sacralità dell’acqua”. Il teatro di parola con musica sarà presente il 24 agosto con “Le mille bolle blu”, scritto da Salvatore Rizzo, diretto e interpretato da Filippo Luna. Una storia d’amore omosessuale, clandestina, nata nella Palermo degli anni Sessanta che va avanti, parallela ad una vita cosiddetta “normale”, per trent’anni.

«Crediamo profondamente in questo progetto perché è un modo di valorizzare il sito archeologico di Partanna, trasformandolo in uno spazio vivo - ha detto Francesco Li Vigni, Sindaco del Comune di Partanna - La presenza di artisti di rilievo contribuisce a dare prestigio alla nostra comunità, dimostrando che anche realtà come la nostra possono diventare punti di riferimento culturali importanti». Quest’anno, infine, il progetto grafico dedicato all’identità visiva del Festival è stato realizzato attraverso un contest promosso dalla Fondazione Tusa, rivolto agli studenti del corso di Graphic Design dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, la cui vincitrice è la studentessa Simona Bertolino. Le visite guidate, gli incontri con gli artisti e la conferenza sono ad ingresso gratuito. Info, biglietti e abbonamenti online su TicketOne.it, e nei punti vendita del medesimo circuito.