Il pianoforte protagonista in Trentino, nel segno di Michelangeli

La quindicesima edizione del Festival Internazionale Omaggio all'Arte pianistica di Arturo Benedetti Michelangeli

SN

22 luglio 2026 • 2 minuti di lettura

Polina Osetinskaya (Foto Gyunai Musaeva)
Polina Osetinskaya (Foto Gyunai Musaeva)

Con il concerto inaugurale di Jaehong Park a Molveno, ha preso il via la quindicesima edizione del Festival Internazionale Omaggio all'Arte pianistica di Arturo Benedetti Michelangeli, che fino al 29 agosto porterà la grande musica in alcuni dei luoghi più suggestivi del Trentino.

Nato per custodire e rinnovare la memoria del leggendario pianista bresciano, il festival è diventato negli anni uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al pianoforte, con un cartellone che intreccia recital, incontri culturali e proiezioni cinematografiche.

Organizzata dal Centro di Documentazione “Arturo Benedetti Michelangeli”, la rassegna attraversa quindici località del territorio trentino con ventitré eventi, confermando una formula che coniuga eccellenza artistica e valorizzazione del territorio. «Il festival – sottolinea il direttore artistico Stefano Biosa – non vuole essere una semplice successione di recital, ma un itinerario di ascolto e di memoria, nel quale il pianoforte diventa il centro di una riflessione più ampia sulla musica come responsabilità artistica e spirituale, nel segno dell'esempio lasciato da Arturo Benedetti Michelangeli».

Il programma riunisce interpreti di primo piano del concertismo internazionale accanto a giovani talenti e propone un percorso che guarda tanto al grande repertorio quanto alla storia della musica.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca il ritorno di Grigory Sokolov, ospite del festival per il dodicesimo anno consecutivo, che il 4 agosto nella chiesa di San Bernardo a Rabbi proporrà un recital dedicato a Beethoven e Schubert, con finalità benefiche a favore della Fondazione "Ivo de Carneri". Grande rilievo avrà anche il concerto conclusivo del 29 agosto al Teatro Zandonai di Rovereto, dove Polina Osetinskaya sarà protagonista insieme all'Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Umberto Benedetti Michelangeli, nipote del grande pianista.

Tra gli altri ospiti figurano Oxana Yablonskaya, protagonista di un incontro e di un recital a Cles, Alexander Paley, Chloe Jiyeong Mun, Emanuil Ivanov, Gala Chistiakova, Kateryna Titova, Sasha Grynyuk, Stefan Arnold e molti altri interpreti provenienti da tutto il mondo.

Accanto ai recital pianistici trovano spazio anche il chitarrista Giulio Tampalini, il mandolinista Ugo Orlandi, un concerto affidato ai migliori studenti del Conservatorio "Bonporti" di Trento e due proiezioni cinematografiche dedicate a Enrico Toselli e alla direttrice d'orchestra Antonia Brico. L'edizione 2026 ricorda inoltre importanti anniversari musicali, da Carl Maria von Weber a Manuel de Falla, da Stephen Foster a Ermanno Wolf-Ferrari.

Uno degli elementi distintivi della manifestazione resta la diffusione sul territorio: da Molveno a Trento, da Rabbi a Peio, da Cles a Rovereto, passando per Malé, Mori, Levico Terme, Vermiglio e numerosi altri centri, il festival costruisce un itinerario musicale che mette in dialogo paesaggio, patrimonio storico e grande interpretazione. Quasi tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, mentre il recital di Sokolov è accessibile con prenotazione e offerta a sostegno della Fondazione "Ivo de Carneri".

Il calendario completo, con date, programmi e informazioni pratiche, è disponibile sul sito del Centro di Documentazione "Arturo Benedetti Michelangeli.