Due prime nazionali inaugurano Transart 2026

Giovedì 10 settembre a Bolzano, il festival presenta in prima italiana opere di Simon Steen-Andersen, Michael Gordon e del regista Bill Morrison.

AM

04 settembre 2026 • 4 minuti di lettura

In collaborazione con Transart

Piano Concerto, Simon Steen-Andersen
Piano Concerto, Simon Steen-Andersen

Da venticinque anni la multidisciplinarietà in ambito contemporaneo risponde al nome di Transart, il festival diffuso che, dal 2001, porta alcune delle esperienze più significative della scena artistica internazionale sul territorio del Trentino-Alto Adige e, in particolare, a Bolzano. L'evento di apertura dell'edizione 2026, che si terrà dal 10 al 20 settembre, ospiterà una performance musicale tra ricerca sonora e audiovisiva, emblematicamente intitolata CRASH.

Giovedì 10 settembre, l'Ex-Masten di Bolzano accoglierà così due prime italiane: Piano Concerto del compositore danese Simon Steen-Andersen, e Gotham, una grande Sinfonia urbana per orchestra e filmati d'archivio nata dalla collaborazione del compositore statunitense Michael Gordon con il regista Bill Morrison, tra i più originali cineasti contemporanei, noto per il recupero creativo di materiali in pellicola perduti, scartati, deteriorati o dimenticati.

Michael Gordon e Bill Morrison: Gotham
Michael Gordon e Bill Morrison: Gotham

«Il programma di Transart non segue mai un filo rosso, spesso artificiale e di poco spessore – afferma il direttore artistico Peter Paul Kainrath. – Al contrario, puntiamo sulla più grande varietà possibile e sulla forza con cui artiste e artisti affrontano il nostro presente. Il programma vuole infatti offrire un’esperienza di energia assoluta, che vada oltre il messaggio artistico di ogni singolo progetto. Il Festival stesso è concepito come un grande corpo di energia incandescente: una volta “toccato”, ti trasforma, ti carica, ti ispira. Anche la scelta degli interpreti nasce dall’incontro tra una moltitudine di pratiche artistiche, generazioni e approcci disciplinari. Da sempre, l’identità di Transart si costruisce attraverso un equilibrio sempre nuovo tra personalità affermate e autentiche “scoperte”, mettendo in dialogo la scena internazionale con quella del territorio».

Pronti a ridefinire i confini del concerto tradizionale, i due brani in programma saranno interpretati dall’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta dallo zimbabwese Vimbayi Kaziboni, musicista tra i più interessanti della nuova generazione che si è già fatto notare a capo di numerose orchestre in tutto il mondo, dalla Los Angeles Philharmonic alla BBC Philharmonic, tenendo a battesimo prime esecuzioni di alcuni tra i più importanti compositori di oggi.

Ad aprire la serata sarà Piano Concerto di Simon Steen-Andersen, tra i più originali compositori viventi, interpretato dalla pianista Ning Yu, specialista del repertorio contemporaneo che ha tenuto innumerevoli prime esecuzioni assolute. L'opera, che pone in relazione pianoforte, orchestra, live electronics e immagini video, prende avvio dalla spettacolare caduta di un pianoforte da concerto da un'altezza di otto metri, e la trasforma in una riflessione radicale sul gesto musicale e sull'idea stessa di performance. Un’esperienza multimediale che trascende i generi, e che ha ricevuto un ampio riconoscimento vincendo il premio speciale alla sua prima esecuzione al prestigioso festival musicale Donaueschinger Musiktage nell'autunno del 2014, oltre al premio danese Carl Prisen.

Michael Gordon e Bill Morrison: Gotham
Michael Gordon e Bill Morrison: Gotham

La serata proseguirà poi con Gotham di Michael Gordon e Bill Morrison, una grande Sinfonia urbana per orchestra e filmati d'archivio che restituisce la città di New York come organismo sonoro e visivo. Il particolare interesse di Michael Gordon nell'aggiungere una dimensione più profonda all'esperienza concertistica tradizionale lo ha portato a numerose collaborazioni con artisti di altri ambiti, in particolare con il regista Bill Morrison. In questo lavoro, le immagini storiche, consumate dal tempo e rielaborate dal regista, dialogano con la partitura orchestrale di Gordon, dando vita a un'opera di straordinaria forza evocativa in cui memoria, città e musica si fondono in un'unica esperienza. Conosciuto per le sue composizioni monumentali e coinvolgenti, negli ultimi trent’anni anni Michael Gordon ha prodotto un corpus di opere straordinariamente eterogeneo, che spazia da brani di ampio respiro per ensemble ad alta energia, a importanti commissioni orchestrali.

Transart proseguirà poi con la prima italiana di Mōdraniht. Songs of Winter War, nuova creazione di teatro sperimentale del collettivo ucraino Opera Aperta; ERASERHEAD XIU XIU, progetto audiovisivo nato dall'incontro tra l'universo sonoro della band e Eraserhead (1977), esordio cinematografico di David Lynch; la prima assoluta Dell'amore oscuro, spettacolo ispirato ai Sonetti di Federico García Lorca che intreccia parola, musica e danza; Lieder ohne Worte del regista e scenografo svizzero Thom Luz; un programma dedicato alla musica classica persiana; Credere alle Maschere di Romeo Castellucci, e molto altro ancora.

Michael Gordon e Bill Morrison: Gotham
Michael Gordon e Bill Morrison: Gotham

«Guardandoci alle spalle – prosegue Peter Paul Kainrath – intravediamo una storia di Festival lunga 25 anni, imprevedibile e profondamente contemporanea. Una storia che dimostra come la contemporaneità possa ancora avere la forza di comunicare con un pubblico curioso, desideroso soprattutto di vivere un’esperienza autentica: un’esperienza capace di farci sentire, comprendere e persino immaginare la vita in modo diverso da quello che la sua brutale normalità vorrebbe farci credere».

Il programma dettagliato di Transart 2026 è disponibile sul sito del festival (clicca questo link).

Michael Gordon e Bill Morrison: Gotham
Michael Gordon e Bill Morrison: Gotham