Il Festival di Portogruaro 2026 e le “Consonanze”

Dal 26 agosto al 16 settembre la 44ª edizione della rassegna diretta da Alessandro Taverna porterà in città grandi interpreti internazionali, orchestra, opera, jazz, elettronica e nuovi percorsi culturali

SN

03 luglio 2026 • 3 minuti di lettura

Taverna presenta il Festival di Portogruaro (Foto Ph. Giacomo Bisaro/Nuove Tecniche)
Taverna presenta il Festival di Portogruaro (Foto Ph. Giacomo Bisaro/Nuove Tecniche)

Con il tema “Consonanze”, il 44° Festival Internazionale di Musica di Portogruaro torna dal 26 agosto al 16 settembre 2026 con un programma che conferma la manifestazione tra gli appuntamenti musicali di riferimento del panorama nazionale. Diretto dal pianista Alessandro Taverna e organizzato dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia, il Festival propone un percorso che mette in dialogo linguaggi, epoche e generazioni, affiancando la grande tradizione lirico-sinfonica a musica da camera, jazz, elettronica e momenti di approfondimento culturale. Il cartellone sarà preceduto da “Aspettando il Festival”, con eventi diffusi nel Veneto Orientale, e seguito da “Dopo il Festival”, prolungando così per oltre due mesi la presenza della grande musica sul territorio. Tra gli ospiti figurano alcuni dei nomi più prestigiosi della scena internazionale, dall'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI a Emmanuel Pahud, da Giovanni Sollima a Paolo Fresu, fino al debutto di Dardust. «La consonanza nasce dall'incontro tra differenze», sottolinea Taverna, sintetizzando il filo conduttore di un'edizione che punta a costruire ponti tra repertori, sensibilità artistiche e pubblici diversi.

Il programma del Festival si aprirà con il concerto inaugurale dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, affiancata da Giovanni Sollima nelle vesti di solista, direttore e compositore (26 agosto). Tornerà poi l'opera lirica con L'elisir d'amore di Donizetti, affidata all'Orchestra e al Coro del Teatro Goldoni di Livorno (31 agosto). Tra gli appuntamenti più attesi spicca “Bach a Berlino”, con il celebre flautista Emmanuel Pahud e l'Orchestra da camera L'Appassionata diretta da Enrico Bronzi (13 settembre). Ampio spazio sarà dedicato anche alle contaminazioni: Paolo Fresu renderà omaggio a David Bowie insieme a John De Leo e a un ensemble d'eccezione (30 luglio), mentre Dardust debutterà al Festival con il live Urban Impressionism, tra pianoforte ed elettronica (10 settembre). Completano il cartellone il concerto “Echi della Terra”, con il Coro Polifonico di Ruda e Remo Anzovino (3 settembre), Alchimie ConSonanti con Jacopo Taddei, Samuele Telari e Alessandro Taverna (4 settembre), il percorso “Il Suono dei Pianeti”, che unisce musica e astronomia con l'astrofisico Roberto Taverna (8 settembre), e il concerto conclusivo dedicato ai due Concerti per pianoforte di Chopin, con l'Orchestra Filarmonici Friulani, Alessandro Taverna e Biagio Zoli (16 settembre).

Accanto ai concerti, il Festival proporrà numerose iniziative speciali. Il Percorso Sinopoli renderà omaggio al direttore d’orchestra e compositore veneziano Giuseppe Sinopoli a 25 anni dalla scomparsa con una serie di appuntamenti tra musica e archeologia ospitati nei siti storici di Concordia Sagittaria (29 agosto, 2 e 6 settembre). Debutteranno inoltre due esperienze multisensoriali: “Piano & Sand”, che unirà musica e sand art dal vivo (22 luglio), e “Terroir”, performance di musica biogenerativa che trasformerà l'analisi del vino in suono (1 settembre). Particolare attenzione sarà riservata anche ai giovani grazie a uno speciale Carnet dedicato al pubblico tra i 20 e i 30 anni. Il Festival introdurrà inoltre la formula dei relatori in residenza, con Guido Barbieri e Paolo Bolpagni impegnati in incontri di approfondimento, mentre il Premio Santa Margherita “Nuove Carriere” sarà assegnato per la prima volta a un'intera formazione, l'Orchestra giovanile Filarmonici Friulani, premiandone non solo il valore artistico ma anche il modello organizzativo e l'impegno nella formazione delle nuove generazioni di musicisti.

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