I migliori di Opernwelt della scorsa stagione

L’edizione annuale della rivista tedesca ha comunicato il meglio della stagione operistica scorsa secondo i voti di un panel di oltre 40 critici musicali europei

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Oper Frankfurt
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Come sempre all’inizio dell’autunno la rivista di lingua tedesca Opernwelt ha comunicato la lista dei migliori spettacoli e interpreti della scorsa stagione lirica secondo quanto indicato da un panel di oltre 40 critici musicali europei.

Per la sesta volta (e la quinta dalla gestione dell’attuale sovrintendente e direttore artistico Bernd Loebe) si aggiudica il titolo di migliore teatro lirico dell’anno l’Oper Frankfurt per la programmazione audace, produzioni intelligenti e le interpretazioni musicali raffinate, secondo la sintesi della rivista. Il teatro lirico di Francoforte sul Meno vince anche per il migliore allestimento della stagione con La notte prima di Natale di Nikolaj Rimskij-Korsakov con la direzione di Sebastian Weigle e la regia di Christof Loy, di cui è annunciata la prossima uscita in DVD per l’etichetta Naxos, e per il miglior coro, particolarmente apprezzato nell’Ulisse [] di Luigi Dallapiccola con la direzione di Francesco Lanzillotta e la regia di Tatjana Gürbaca.

 

Per le prime mondiali, Opernwelt segnala un ex aequo: Girl with a Pearl Earring di Stefan Wirth su libretto di Philip Littell dal romanzo omonimo di Tracy Chevalier andato in scena all’Opernhaus di Zurigo con la direzione di Peter Rundel e la regia di Ted Huffman, e Sleepless di Peter Eötvös su un libretto di Mari Mezei basato sulla Trilogia dello scrittore norvegese Jon Fosse.

 

Scelta doppia anche per le riscoperte, dove si impongono Frédégonde, dramma lirico di Ernest Guiraud e Camille Saint-Saëns con la collaborazione di Paul Dukas, allestito al Theater Dortmund in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane con la direzione di Motonori Kobayashi e la regia di Marie-Eve Signeyrole, e Fremde Erde di Karol Rathausandato in scena al Theater di Osnabrück con la direzione di Andreas e Jakob Peters-Messer.

 

Miglior regista della stagione è stato votato il russo Kirill Serebrennikov, fortemente osteggiato dal regime di Putin in patria, in particolare per gli allestimenti de Il naso di Dmitrij Šostakovič alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera e di Der Freischütz di Carl Maria von Weber ad Amsterdam. Migliore direttore d’orchestra è ancora una volta Kirill Petrenko, di cui è stata apprezzata la direzione della Dama di Picche con i Berliner Philharmoniker al Festival di Pasqua di Baden Baden nella scorsa stagione, mentre come miglior cantante è stata eletto il soprano Vera Lotte Boecker definita come “arguta, sagace e un grande evento sul palcoscenico” dalla rivista, mentre la Bayerische Staatsorchester si è imposta come migliore orchestra.

Fra le pubblicazioni musicali, due i volumi segnalati: Fast nackt. Letzte Texte di Hans Neuenfels (Eisele) e Flammen. Eine europäische Musikerzählung 1900–1918 di Volker Hagedorn (Rowohlt). Infine, come migliore registrazione è stata segnalata l’integrale dei Lieder di Robert Schumann interpretata dal baritono Christian Gerhaher accompagnato dal pianista Gerold Huber (Sony Classical).

 

 

 

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