Ecco la Biennale Musica 2020 

Ivan Fedele annuncia il programma musicale della Biennale di Venezia e i due leoni a Luis de Pablo e Raphaël Cendo 

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Ivan Fedele Biennale Musica 2020
Ivan Fedele durante la conferenza stampa

Nel corso di una conferenza stampa diffusa in streaming e presieduta dal neopresidente della Biennale, Roberto Cicutto, sono stati presentati i programmi dei festival dei settori musica, danza e teatro da parte dei rispettivi direttori. In collegamento da Milano, Ivan Fedele ha annunciato i due compositori premiati con il Leone d’Oro e d’Argento: si tratta rispettivamente del novantenne spagnolo Luis de Pablo, compositore «mai incline a concedere nulla alle mode» nelle parole di Fedele, e del quarantacinquenne argentino naturalizzato francese Raphaël Cendo, impegnato da una decina di anni a elaborare il concetto di “saturation” o di “musique saturée” seguita da numerosi giovani compositori («Il fenomeno saturé nella dimensione dell’acustica, è un eccesso di materia, di energia, di movimento, di timbro» secondo la stessa definizione del compositore). Ai due compositori verranno dedicato due concerti monografici nell’ambito della prossima Biennale Musica, il cui titolo sarà “Incontri” per sottolineare il carattere transizionale e l’auspicio che in autunno si possa riprendere un dialogo interrotto fra compositori e pubblico, in programma dal 25 settembre al 4 ottobre a Venezia. 

Nonostante una certa riluttanza dichiarata da Ivan Fedele agli anniversari, il festival dedicherà parte della programmazione a tre figure chiave della musica contemporanea due delle quali legate a Venezia: Bruno Maderna, di cui si celebra il centenario della nascita, Luigi Nono, morto trent’anni fa, e Franco Donatoni, a vent’anni dalla morte. Nel “Progetto Maderna” si vuole soprattutto mettere in evidenza l’impegno del compositore veneziano a sostegno dei compositori giovani dell’epoca: in questo spirito, Fedele ha annunciato che verranno presentati una serie di lavori di giovani compositori sviluppati come omaggio o riflessioni che partono dalla sua musica. Della vasta produzione di Luigi Nono verranno presentati lavori dell’ultima stagione per strumento solo ed elettronica, mentre Franco Donatoni sarà oggetto di un concerto del Divertimento Ensemble con nuove commissioni dalla Biennale Musica degli allievi Sandro Gorli, anche direttore dell’ensemble, e Ruggero Laganà

In programma anche un omaggio a Giorgio Battistelli del quale verrà riproposto I Cenci dal testo teatrale di Antonin Artaud con, fra gli altri interpreti, Roberto Latini, e a Giovanni Verrando, che in Instrumental Freak Show inventa uno strumentario creato per l’occasione (e a proposito Ivan Fedele cita il «musica nuova, strumenti nuovi» di John Cage).

C'è anche l'oramai tradizionale focus su uno strumento: quest’anno è il turno del pianoforte che vedrà Pasquale Iannone protagonista di un concerto con musiche di Beethoven e di Donatoni, con gli allievi Leonardo Colafelice e William Greco impegnati in programmi con composizioni di Karlheinz Stockhausen il primo, e di Pierre Boulez il secondo.

Novità annunciata per la Biennale College: dopo le scorse edizioni dedicate a lavori di teatro musicale di giovani compositori, l’edizione 2020 cambia formula e propone quattro lavori nati dalla collaborazione fra giovani compositori di musica elettronica e videoartisti. L’intenzione è di valorizzare il nuovo Centro di Informatica Musicale e Multimediale recentemente creato dalla Biennale. Con tale iniziativa, come sottolinea Fedele in sintonia con Roberto Cicutto, la Biennale intende ribadire il proprio forte impegno a far parlare i giovani e non parlare di giovani, come si fa fin troppo e spesso a sproposito. 

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