Comploi confermato alla Haydn
Confermato per altri due anni alla direzione artistica della stagione sinfonica e lirica, il musicologo altoatesino completa il ciclo di programmazione fino al 2028/29. Intanto la nuova stagione si apre con Ivor Bolton e guarda a un rinnovato equilibrio fra opera e sinfonica.
08 settembre 2026 • 2 minuti di lettura
La Fondazione Haydn di Bolzano e Trento sceglie la continuità. Il Consiglio di Amministrazione ha infatti confermato André Comploi alla direzione artistica della programmazione sinfonica e operistica per un ulteriore mandato di due anni, prolungando così fino alla definizione della Stagione 2028/29 il percorso avviato negli ultimi mesi. Una decisione maturata al termine della manifestazione di interesse aperta dalla Fondazione: nessuna delle candidature pervenute, secondo il Consiglio, presentava nel suo insieme le competenze, l’esperienza e le caratteristiche richieste per l’incarico.
«Sono felice di proseguire il percorso intrapreso con energia e nuovi stimoli», commenta Comploi, sottolineando la sintonia costruita con il team della Fondazione, l’Orchestra e gli artisti. Musicologo originario di San Vigilio di Marebbe, Comploi porta alla Haydn un profilo fortemente internazionale: quattordici anni all’Opera di Vienna, dieci dei quali come responsabile dell’ufficio stampa, e quindi, dal 2020, il ruolo di coordinatore artistico del Teatro alla Scala. Un’esperienza maturata fra istituzioni di primo piano che si intreccia oggi con il radicamento territoriale, anche attraverso l’incarico di direttore dell’Istruzione, Formazione e Cultura ladina della Provincia di Bolzano.
La conferma arriva del resto nel momento in cui la Haydn si appresta a inaugurare la nuova stagione. Trenta concerti sinfonici fra Bolzano e Trento, quattro titoli d’opera, prime esecuzioni e il tradizionale Concerto di Capodanno compongono un cartellone che punta sulla presenza di direttori di generazioni e profili diversi.
Si comincia il 6 ottobre a Bolzano (il 7 a Trento) con il debutto di Ivor Bolton sul podio dell’Orchestra Haydn e Francesca Aspromonte come solista. il 13 ottobre sarà la volta di Clelia Cafiero, anch’essa al debutto, con Brahms, Poulenc e una prima esecuzione nazionale di Anna Clyne. Chiude il mese il ritorno di Michele Mariotti, che festeggia dieci anni di collaborazione con l’orchestra, con Wagner, Strauss e Prokof’ev.