Carminati al Bellini di Catania

Nominato il nuovo direttore artistico

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Fabrizio Maria Carminati
Fabrizio Maria Carminati

La stagione 2020 del Teatro Massimo Bellini è iniziata con un mini-ciclo sinfonico, anziché con un titolo operistico che arriverà (Carmen) solo a febbraio inoltrato: dopo l’affollata inaugurazione con la 9. Sinfonia di Beethoven diretta da Gianluigi Gelmetti, l’Orchestra – sotto la guida di Hirofumi Yoshida – ha potuto cimentarsi per la prima volta con un titolo raro ma notevole, la Sinfonia n. 4 (nella seconda versione op. 117) di Prokof’ev, riuscendo benissimo per energia e cesello dei particolari sotto la guida di Hirofumi Yoshida, e lasciando spazio nella prima parte della stessa serata alla bravura del solista Francesco Di Rosa (oboe). Ma l’apertura sinfonica non è l’unica novità per l’istituzione catanese, che ha completato le sue massime cariche artistiche con la nomina a direttore artistico di Fabrizio Maria Carminati. Bergamasco, classe 1958, regolarmente ospite quale direttore negli ultimi cartelloni lirici del Teatro, è figura di provata esperienza nel mondo operistico, nel cui ambito è attivo da decenni, a partire dalle esperienze in varie vesti e dal debutto direttoriale nel Teatro Regio di Torino; direttore artistico del Teatro Donizetti di Bergamo e poi dell’Arena di Verona, Carminati è stato anche prima direttore ospite all’Opéra di Marsiglia, dove ha curato anche un ciclo di concerti sinfonici; il cuore del suo repertorio resta il melodramma italiano, dal tardo Settecento al Novecento inoltrato. La nomina di una figura quale Carminati, sancita dall’attuale commissario straordinario del Teatro Daniela Lo Cascio su proposta del neo-sovrintendente Giovanni Cultrera, è probabilmente funzionale a tentare di reimmettere in un circuito di collaborazioni e coproduzioni con gli altri teatri di tradizione e fondazioni liriche italiani, dal quale il Massimo Bellini – a causa del costante stato di crisi economica in cui ha versato di recente – è progressivamente scivolato fuori: ciò nonostante i lodevoli sforzi della direzione artistica uscente di Francesco Nicolosi, al quale è andato meritoriamente il ringraziamento delle cariche politiche territoriali, insieme al plauso e al saluto verso il nuovo incaricato.

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