AngelicA, trentesimo anno

Parte l'11 settembre con Heiner Goebbels la nuova stagione di AngelicA a Bologna, dopo il rinvio di Momento Maggio

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Heiner Goebbels e Gianni Gebbia - Angelica 2020
Heiner Goebbels e Gianni Gebbia

AngelicA, il “festival internazionale di musica” di Bologna, avrebbe dovuto celebrare il suo trentesimo anno a maggio. Poi è andata come sappiamo, rassegne ed enti hanno dovuto reinventarsi da una settimana all’altra e ripensare programmi ed inviti. 

Per cui, l’atteso “Momento Maggio” è sfilato in avanti e si è fuso con la stagione del Centro di Ricerca Musicale: ne esce un programma ricco e vario, che copre quattro mesi (dall’11 settembre all’11 dicembre) con 12 concerti “in casa” al Teatro San Leonardo e al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia.

L’apertura, l’11 e 12  settembre, è con una curatela di Heiner Goebbels: il gruppo The Mayfield, varato in occasione dell’opera Everything That Happened and Would Happen e che rappresenta per il compositore tedesco classe 1952 l’opportunità di ritornare a dinamiche di creazione collettiva. Goebbels e i “suoi” saranno anche protagonisti di una residenza e di una registrazione per il festival, negli stessi giorni.

Altri appuntamenti con Agnese Toniutti e Frances-Marie Uitti (18 settembre), il trio Contagious (25 settembre), i norvegesi OWL in accoppiata con Magda Mayas e Christine Abdelnour (8 ottobre), la Shaloma Locomotiva Orchestra di Mirco Mariani, con vari ospiti tra cui Paolo Fresu e Francesco Bianconi (il 24 ottobre a Reggio Emilia), Slaps Orchestra (5 novembre) e Apartment House con un progetto dedicato a Jim O’Rourke (27 novembre). Chiusura con il doppio set di Roberto Dani e Julien Desprez (11 dicembre).

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