Addio a Mimma Guastoni
Scompare a 86 anni una protagonista della cultura musicale italiana
27 maggio 2026 • 3 minuti di lettura
Con la scomparsa a 86 anni di Mimma Guastoni, Milano e il mondo della musica perdono una delle figure più autorevoli, appassionate e lungimiranti della vita culturale italiana. Per oltre mezzo secolo il suo nome è stato legato alla promozione della musica, alla valorizzazione dei compositori contemporanei e alla difesa del ruolo della cultura come bene pubblico, accessibile e necessario.
La parte più significativa della sua carriera si è svolta alla storica Casa Ricordi, dove entrò giovanissima e rimase per oltre trent’anni, fino a diventare prima direttore generale e poi amministratore delegato. In quegli anni contribuì a rinnovare profondamente l’editoria musicale italiana, sostenendo con convinzione non solo il grande repertorio operistico, ma soprattutto la musica del suo tempo. Durante la sua gestione, il catalogo di Casa Ricordi si arricchì di opere di compositori quali Luciano Berio, Nicolò Castiglioni, Luigi Nono, Azio Corghi, Franco Donatoni, Peter Eötvos, Gerard Grisey, Giacomo Manzoni, Giorgio Battistelli, Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Adriano Guarnieri, Luca Francesconi, Olga Neuwirth. Da editrice rispettava e valorizzava la diversità estetica e poetica ma era nemica dell’omologazione e del conformismo compositivo.
Fu molto vicina a personalità come Luigi Nono, Luciano Berio, Claudio Abbado, Maurizio Pollini e Riccardo Muti, accompagnando la crescita di intere generazioni di compositori e interpreti. La sua idea di cultura era chiara e coraggiosa. Diffidando di ogni forma di conformismo, sosteneva che il compito delle istituzioni fosse quello di educare all’ascolto e alla scoperta. A proposito della musica contemporanea, diceva: “Sono proprio le novità che vanno gettate addosso al pubblico”, nella convinzione che l’arte dovesse aprire nuovi orizzonti anziché limitarsi a soddisfare le aspettative.
Dopo la lunga esperienza in Ricordi, dal 1999 al 2002 fu amministratore delegato della Società Musica per Roma – M.p.R. S.p.A. per la gestione del nuovo Auditorium Parco della Musica di Roma, contribuendo al lancio di uno dei più importanti poli culturali europei. Successivamente tornò all’editoria musicale collaborando con Rai Trade, società del Gruppo Rai, continuando a mettere la propria competenza al servizio della diffusione della musica. Negli ultimi anni il suo impegno non si era mai affievolito.
Era presidente dell’Associazione Teatri per Milano – Invito a Teatro e dell’Associazione Musica al Tempio, vicepresidente del Festival Milano Musica e di VIDAS, consigliere della Fondazione Paolo Grassi, della Fondazione Archivio Luigi Nono e della Fondazione Piccolo Teatro di Milano. Accanto alle responsabilità istituzionali, dedicava tempo ed energie al volontariato, coordinando attività di sostegno scolastico per bambini immigrati. Milanese nel profondo, nel 2025 aveva ricevuto la Medaglia d’Oro di Benemerenza Civica, l’Ambrogino d’Oro, riconoscimento che la città le aveva conferito per il suo straordinario contributo alla cultura e alla vita civile.
Mimma Guastoni lascia un’eredità fatta di competenza, libertà intellettuale e passione. Ha attraversato decenni di storia musicale senza mai rinunciare alla curiosità per il nuovo e alla convinzione che la cultura fosse uno strumento di crescita collettiva.