Xiu Xiu, Larsen, i puffi e Topo Gigio

Puff O’Gigio il quarto album targato XXL, acronimo di Xiu Xiu e Larsen, evoca un animale mitologico geneticamente modificato

puff'o gigio - Larsen - Xiu Xiu
XXL
Disco
pop
XXL
Puff O’Gigio
Bad Paintings
2018

Al principio del decennio scorso i Larsen realizzarono Cartonianimalettimatti: sonorizzazione di alcuni lavori del pioniere statunitense dei fumetti e dell'animazione Winsor McCay.

Ecco invece adesso un’opera intestata a una creatura ibrida frutto della combinazione fra i Puffi del belga Peyo e il topo coccolone creato da Maria Perego: «Un personaggio mitologico geneticamente modificato», a detta loro. È dedicato a lui il quarto episodio della collaborazione fra la band “post rock” nostrana e il californiano Jamie Stewart, titolare del progetto “avant pop” Xiu Xiu, avviata ormai 14 anni fa.

Ritagliando spazi nelle proprie carriere (i torinesi pubblicheranno a giorni l’EP Tiles, registrato insieme a Little Annie, mentre a fine febbraio è atteso il nuovo album di Xiu Xiu, Girl in a Basket of Fruit), Larsen e Xiu Xiu si avventurano occasionalmente in questi esperimenti di “composizione istantanea”, poi rifiniti e rielaborati in fase di produzione. Nel risultato convergono dunque le rispettive sensibilità, dando origine a sonorità elusive e intriganti.

L’atmosfera è in genere ombrosa, ad esempio nell’ambient gotico di “Welcome to My Planet”, accordato sul timbro malinconico della fisarmonica, oppure nell’elegia commemorativa in tonalità noir destinata a Carol Rama, geniale artista concittadina dei Larsen scomparsa nel 2015: unico essere umano dichiarato nel bizzarro cast della messinscena, altrimenti popolata da orsi polari (nelle due parti di “Polar Bear Boogie”) e marsupiali degli antipodi (“Queen of Koalas” è inno esotico a una – parola degli autori – “dea pagana”). Fa eccezione, in termini emotivi, con il suo ritmo scalpitante, il kitsch da sintetizzatore e l’umore quasi euforico, “Ghost Maid”.

 

Elemento essenziale per decifrare la natura di Puff O’Gigio è il sense of humour da cui è pervaso: «Sono scherzi che diventano seri, fino al dramma, per poi ridiventare scherzi», hanno spiegato gli interessati. Descrizione impeccabile dell’intenzione narrativa che li ha guidati nell’impresa.

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