Morricone e Nicolai, il cofanetto dei desideri

Il box Dimensioni sonore ripropone la serie Rca di library music di Ennio Morricone e Bruno Nicolai

Dimensioni sonore – Musiche per l'immagine e l’immaginazione Morricone Nicolai
Disco
oltre
Ennio Morricone & Bruno Nicolai
Dimensioni sonore. Musiche per l'immagine e l’immaginazione
Dialogo
2020

Se con i primi freddi fosse venuta a qualcuno la tentazione di iniziare a abbozzare la letterina a Babbo Natale con i desideri di fine anno, insieme a tutto quello che ci immaginiamo e che speriamo a livello globale, gli appassionati di library music non mancheranno di chiedere che sotto l’albero compaia il box Dimensioni sonore – Musiche per l'immagine e l’immaginazione, che raccoglie le sonorizzazioni per la RCA di due maestri assoluti come Bruno Nicolai e Ennio Morricone.

– Leggi anche: Tidbeats, le leccornie della Cinevox

Pubblicato dalla Dialogo e disponibile prezzo Soundohm, lo scrigno dei desideri – che la press sheet definisce, con una certa ironia immaginiamo, «particolarmente adatto ai collezionisti» – contiene 10 lp in vinile (disponibili anche da soli), replica degli album originali pubblicati da RCA nel 1972, 10 cd, un ricco libretto di 48 pagine, poster e borsa in cotone serigrafata.

Questa serie di dischi per molti è un po’ la summa dell’arte della sonorizzazione RCA del periodo: la collana originale vedeva assieme due figure da sempre fecondamente vicine come quelle di Nicolai e Morricone (si erano conosciuti al Conservatorio di Santa Cecilia negli anni Cinquanta). Il terreno della library music, con il suo irripetibile mélange di artigianalità irreal/funzionale e possibilità di sperimentazione, consente ai due musicisti di spaziare da sonorità jazz a altre più sperimentali, nel solco della ricerca “seria” del tempo cui apparteneva anche il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza di cui faceva parte Morricone (e dei cui membri si registra anche qui la presenza).

Liberi di sperimentare sia con il linguaggio acustico che con quello elettronico, facendo un uso magistrale delle percussioni e degli organi più acidi del periodo, svincolati dalle malizie (per quanto geniali) della scrittura cinematografica in cui entrambi eccellevano, sia Morricone che Nicolai plasmano brani che suonano archetipici e futuristici al tempo stesso. I titoli, volutamente astratti e legati a parametri formali da manuale scolastico (“Poligoni”, “Trasformazioni”, “Antitesi”, “Prismatico”, “Parentesi” sono alcune delle parole che troviamo nella tracklist) lasciano l’ascoltatore a fluttuare libero con i propri sensi e la propria immaginazione.

Nel libretto ritroviamo le note di copertina originali scritte da registi come Sergio Leone, Pier Paolo Pasolini, Elio Petri o Gillo Pontecorvo, nonché un bel contributo di inquadramento del materiale racconto, a cura di Maurizio Corbella. Certo non si tratta di una spesa di poco conto, ma tenendo conto che il cofanetto contiene ben 103 pezzi e che ciascun vinile originale del tempo su Discogs costa già da solo a volte metà della cifra, siamo certi che dalla sacca di Babbo Natale (o anche prima) sbucherà più di qualche pacchetto voluminoso.

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