Capodanno con Kaytranada

Louis Kevin Celestin, produttore haitiano-canadese conosciuto con il nome di Kaytranada, chiude alla grande il decennio con Bubba

Kaytranada
Disco
pop
Kaytranada
Bubba
RCA
2019

Dimostrando scarso interesse per le classifiche di fine anno, Louis Kevin Celestin, produttore haitiano-canadese conosciuto col nome di Kaytranada, ha appena pubblicato Bubba, il suo secondo album a tre anni di distanza dal precedente 99,9%. Il risultato è uno dei migliori album dance del 2019 appena finito.

19 novembre, compare un tweet sull’account @KAYTRANADA: “Album. finito” (sì, proprio così). In breve tempo la febbre sale, si arriva oltre i 44.000 like, a dimostrazione dell’attesa che circonda il disco, che poco dopo scopriremo intitolarsi Bubba. Del resto nel corso degli ultimi anni Kaytranada è riuscito a imporre il suo tocco distintivo grazie a collaborazioni con Janet Jackson, Rihanna, Beyoncé, Erykah Badu, Robert Glasper e Kali Uchis.

album. finito.

— KAYTRA (@KAYTRANADA) November 19, 2019

Se il disco precedente gli aveva fornito lo spazio iniziale per creare il suo timbro, possiamo tranquillamente affermare che Bubba è il disco in cui questo timbro diventa maturo. Concepito come un disco mix al cui interno le canzoni scivolano con grazia una dentro l’altra, vede la partecipazione di diversi ospiti, scelti non tanto per la loro fama quanto piuttosto per la loro compatibilità col suono di Kaytranada: ecco allora Pharrell, la già citata Kali Uchis coinvolta in 10%, il brano scelto come singolo, GoldLink, Tinashe, Charlotte Day Wilson, Estelle e altri ancora.

Diciassette brani per una durata che sfiora l’ora, la maggior parte dei quali di alto livello ed esemplicativi del suono del produttore nato a Port-au-Prince ma cresciuto a Montréal: percussioni scoppiettanti, sintetizzatori che si sciolgono come il burro, e il disco scorre con carattere, bilanciato alla perfezione tra R’n’B, ricordi della house francese e battute hip hop.

«Alcune persone vogliono solo la stessa roba con si sentono a loro agio; bisogna lavorare per spingerli fuori dalla loro comfort zone» – Kaytranada

La sequenza dei primi sette brani è pressoché perfetta, le cui vette sono il singolo, “Go DJ” con la partecipazione di SiR, in cui Kaytranada descive l’atmosfera del club come un’esperienza quasi religiosa, “Puff Lah”, strumentale su cui non sfigurerebbe un rapper e il cui unico difetto è quello di durare meno di due minuti (un remix, presto!), e “Need It”, beat ascendente su cui Masego fa partire un rap melodico e il risultato è memorabile.

Dopo ripetuti ascolti spiace dirlo ma il brano più debole risulta essere “Midsection”, quello che vede la presenza, in questo caso ingombrante, di Pharrell: per fortuna è la canzone finale e così siamo costretti a rimettere il disco dall’inizio.

Bubba è un grande disco dance che chiude con classe un decennio difficile e per molti versi volgare e doloroso; non so voi ma io, desideroso di stile e ottimismo, ho passato il Capodanno con Kaytranada.

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