Bollani, l’eclettico innamorato della vita

Nel nuovo disco derivato dal film di Valentina Cenni il pianista riunisce diverse generazioni del jazz italiano, mischiando generi e stili musicali differenti

AR

20 marzo 2026 • 3 minuti di lettura

Valentina Cenni e Stefano Bollani
Valentina Cenni e Stefano Bollani
Tutta Vita Live
Tutta Vita Live

Stefano Bollani All Stars

Tutta Vita Live

Ponderosa 2026

Vivace ed eclettico esattamente come il temperamento creativo di Stefano Bollani, il nuovo disco Tutta Vita Live rispecchia in pieno il gusto del pianista milanese per la commistione di generi e stili musicali, così come valorizza l’indole di “pontiere” tra diverse generazioni di artisti – attraverso una sorta di ideale e gioioso clan nel quale si incontrano amicizie vecchie e nuove e legami famigliari – che questo artista va coltivando ormai da qualche tempo.

Stefano Bollani (foto Azzurra Primavera)
Stefano Bollani (foto Azzurra Primavera)

Un precorso creativo, quello di Bollani, che ha saputo alimentarsi di stilemi musicali differenti perlustrando diverse modalità comunicative, coniugando concerti e dischi con trasmissioni radiofoniche e televisive di richiamo, in una dimensione variegata e pluriforme (per usare un brutto neologismo) che, nella sua originalità, restituisce a pieno la personalità di questo artista.

Una dimensione anche multimediale che trova riscontro pure in questo album, registrato dal vivo il 17 febbraio 2025 presso il Teatro Politeama Rossetti di Trieste e ultima tappa di un percorso creativo che trova un rimando diretto nel progetto cinematografico avviato da Valentina Cenni con il film Tutta Vita. Lungi dal rappresentare una semplice colonna sonora, il disco si presenta come un’estensione narrativa che prende vita laddove il racconto per immagini si conclude, trasformando l’esperienza di una residenza artistica a Gorizia in un documento vibrante di improvvisazione e ascolto reciproco.

L’architettura del disco poggia su una formazione "All Stars" che vede Bollani dialogare con figure storiche del calibro di Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, integrando al contempo la freschezza esecutiva di giovani talenti quali Frida Bollani Magoni, Matteo Mancuso e Christian Mascetta. Questa convergenza generazionale, che vede accostati gli ottantasei anni di Rava ai ventuno di Frida, incarna simbolicamente la natura del jazz come ponte ideale tra stili ed epoche diverse. Il percorso di ascolto si snoda attraverso gli undici brani qui raccolti partendo dalla composizione eponima, l’unica incisa in studio dove Bollani restituisce nella dimensione solistica tutti i caratteri del suo pianismo, fatto di variegati ammiccamenti tematici e di giocose accelerazioni virtuosistiche.

Il viaggio musicale proposto dal disco tocca la Grecia attraverso la melodia di “Yerakina” e la Romania con il vigore folklorico di “Bun ii Vinul Ghiurghiuliu”, spingendosi fino alle tradizioni ottomane di “Nihavend Longa”. Un percorso che propone anche incroci originali come quelli rappresentati dal ponte stilistico che unisce il barocco inglese della fine del XVII secolo incarnato dal "Lamento di Didone" dall'opera Didone ed Enea di Henry Purcell con la bossa nova brasiliana del 1965 di Antônio Carlos Jobim (“Retrato Em Branco e Preto”).

Verso la fine della sequenza dei brani qui raccolti appare anche un rimando a quando Bollani era conosciuto come “il giovane pianista di Rava”, con due composizioni firmate dal trombettista come “Certi Angoli Segreti” e “Theme For Jessica” che rimandano a un’altra registrazione dal vivo, questa volta realizzata in duo al festival di Montréal (Enrico Rava e Stefano Bollani, Montréal Diary /B, Label Bleu 2001).

Un disco, Tutta Vita Live, nel quale ogni composizione – che si tratti di un tema tratto dai Quadri di un’esposizione di Modest Petrovič Musorgskij o di “Plaisir d'amour”, celebre romanza composta attorno al 1785 da Jean-Paul-Égide Martini – viene reinventata attraverso un vivace gioco d’improvvisazione collettiva, diventando un volano per esplorazioni espressive le più variegate e restituendo la fotografia di un momento speciale per Stefano Bollani, nel quale la musica diviene spazio di relazione e celebrazione della vita stessa.

Stefano Bollani All Stars (foto di Guido Harari)
Stefano Bollani All Stars (foto di Guido Harari)