Addict Ameba, musica insieme

L'ethio-jazz-latin-afrobeat del collettivo italiano Addict Ameba, nel nuovo disco Panamor

Addict ameba
Disco
jazz
Addict Ameba
Panamor
Black Sweat Records
2020

In tempi di distanziamento sociale e di “proibito ballare” le musiche che affondano le proprie radici nel ritmo e nella esperienzialità collettiva suonano come un desiderio vagamente perturbante, proiezione di qualcosa che ci era familiare e che sembra a volte scivolato lentamente di lato rispetto al piano delle nostre vite. Ma di cui percepiamo acuta la necessità di riprendere pieno possesso.

Uscito nell’estate del Covid-19, Panamor (Black Sweat Records) del collettivo italiano Addict Ameba ne è un ottimo esempio. Ethio-jazz, afrobeat, ritmi afro-caraibici sono gli ingredienti con cui questi dieci musicisti di provenienze più diverse – alcuni sono parte del combo psych-exotic jazz Al Doum & The Faryds – allestiscono un rituale coloratissimo e polistilistico che toglie mascherine e igienizzanti allo spirito funk che alberga in ciascuno di noi. 

Musica che parte dalla condivisione, da un’idea di linguaggi che sono anche politici, che intercettano tensioni globali e provano a rimescolarle per renderle esperienza. I sei brani del vinile restituiscono mondi a un mondo provvisoriamente bloccato, fanno viaggiare senza quarantene e ci ricordano quanto importante era, e ancora sarà, costruire musica insieme.

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

jazz

La zoologia imperfetta di Francesco Massaro

Francesco Massaro continua la sua fascinosa evocazione sonora sulle tracce dei bestiari immaginari

Enrico Bettinello
jazz

Junk Magic, il giardino magnetico di Taborn

Il nuovo Compass Confusion del "gruppo" di Craig Taborn è un disco grandioso

Luca Canini
jazz

Tutti gli amori di Roberto Ottaviano

Un secondo, splendido disco per il progetto Eternal Love (in versione Extended) di Roberto Ottaviano

Enrico Bettinello