40 anni di Tre Martelli

Un disco Felmay celebra il quarantennale della storica formazione del folk piemontese

Disco
world
Tre Martelli
40 gir 1977 – 2017
Felmay
2017

Basta guardare uno spezzone d'epoca, per capire come il tempo assesti colpi implacabili alla nostra pretesa di eterno presente. Come ci indica un bel libro recente scritto a quattro mani da un antropologo e da uno storico, Invecchiano solo gli altri, in questo paese smemorato e  maldestramente “giovane per sempre”. Se vi capita sotto gli occhi uno spezzone datato 1977, potrete misurare senza fatica quanto sia diversa l'Italia di oggi da quella percorsa dai ragazzi del movimento di quegli anni, quando la fantasia e e la creatività sembravano a un passo piccolo dall'”assalto al cielo”.

Nel '77 successero molte cose: tra le altre, la nascita  del nucleo storico dei Tre Martelli, una delle realtà più solide ed affidabili del nostro folk progressivo. Erano anni in cui rivolgersi al dato musicale – e non solo – locale non era sinonimo di gretta chiusura campanilistica, né indizio di desiderio di “piccole patrie”: era un mondo per riappropriarsi di un mondo, quello delle culture orali, visto in bilico sull'abisso dell'oblio.

Quarant'anni e undici lavori discografici  dopo i Tre Martelli piemontesi festeggiano la propria densa storia di canzoni, strumentali, interventi a tutto campo nella musica e nel complesso reticolo di fenomeni che tutti assieme chiamiamo “folk revival” con un disco antologico che è una festa per le orecchie, e una festa per il cervello. Si intitola 40 gir 1977 - 2017, ed è uno scrigno puntuale di pepite sonore che andavano riscoperte, e lucidate. Attenzione: qui non è stato scelto “il meglio di”. Si sono proprio andati a riaprire gli archivi dei Tre Martelli, a caccia di brani inediti, o comunque mai ascoltati nella versione qui raccolta. E chissà quanto altro ancora riposa tra nastri magnetici, Dat e vecchie audiocassette. E dunque via con il brano augurale "40 gir", e poi girandola vorticosa della memoria, a partire appunto dal 1977, quando i Tre Martelli erano appunto.... tre, e c'era bisogno di basi a rinforzo per eseguire certi brani.

Oggi l'ensemble conta otto musicisti, una forza d'urto evidente. Troverete nei 40 gir “live” da festival francesi e inglesi importanti, spesso tappa necessaria dei piemontesi, dal Conservatorio di Alessandria, da Asti e Torino, studi Rai, e con ospite d'eccezione: Gianni Coscia alla fisarmonica. Canti monferrini e brani dalle Quattro Province, canzoni del Carnevale e perigordini, ballate occitane, canavesane, tortonesi, schegge musicali dal nostro Risorgimento e dal “cantar maggio”. Una festa condivisa con tutti: dunque una vera festa.

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

world

Festa vera con Li Ucci

Il disco della Li Ucci Orkestra, registrato dal vivo a Cutrofiano durante il Li Ucci Festival è un'esplosione di gioia e ballo

Guido Festinese
world

Rosalía: il flamenco del XXI secolo

El Mar Querer, secondo album della giovane artista catalana Rosalía, destinata al rango di diva planetaria dopo il video di "Malamente"

Alberto Campo
world

Le meraviglie acustiche di Elva Lutza ed Ester Formosa

Cancionero è il disco del duo sardo con la cantante catalana, fra tradizionali e inaspettate cover di Stefano Rosso

Jacopo Tomatis